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The Renaissance Link

Made in Italy: condividerlo, diffonderlo nel mondo. Questi i grandi imperativi del progetto “The Renaissance Link”, l’Associazione nata il 27 marzo da 15 soci fondatori e pronta a svilupparsi oltreconfine per diventare epicentro di incontro tra visioni talentuose e appassionate presenti nel panorama imprenditoriale italiano. Il fine è quello di costruire nuovi paradigmi italiani dell’arte del fare impresa, riconducibili unicamente al Made in Italy e non contaminati da influenze estere. Renaissance è il terzo rinascimento, l’apprendistato della Bottega Rinascimentale, la capacità di uscire da un momento di crisi. Dieci i punti cardine del Manifesto; dal rapporto tra etica ed estetica alla esaltazione della cultura del fare, dal radicamento dell’impresa nel territorio alla valorizzazione della città come luogo d’incontro, dalle possibilità offerte dalle nuove tecnologie alla spinta per la nascita di un grande movimento internazionale.
Quattro le aree di intervento.

Il talento dei Territori”: raccogliere le esperienze di piccoli e medi imprenditori, per valorizzare i punti di forza del loro successo. Importante è il radicamento nel territorio e la trasmissione del sapere; emblematico l’esempio del gioielliere Raffaele Porta, che ha pensato di coniugare un turismo rilassante in zone lacustri con l’opportunità di partecipare a workshop sulla lavorazione dei metalli. “L’impronta Rinascimentale”: insiste sulla ricerca delle caratteristiche rinascimentali delle aziende italiane.

L’Associazione collaborerà con imprenditori e manager nella valorizzazione delle loro eccellenze. La creatività e la passione sono una via d’uscita vincente. Ne è convinta Barbara Santoro, manager della scuola Shenker, che ha ridato vigore all’ azienda. “Testimoni dell’innovazione”: punta sulla raccolta di testimonianze di personalità eccellenti del panorama imprenditoriale italiano, perchè possano diventare propositivi spunti di riflessione per gli aspiranti leader del mercato di domani. Basti pensare all’intuizione rivoluzionaria di Elio Fiorucci, il Fashion Jeans, il primo pantalone che mette in risalto la figura.
L’ultima parte del progetto riguarda la creazione degli “International Linkers”, connettori internazionali con cui scambiare riflessioni attraverso incontri e gemellaggi con le realtà d’oltralpe.

Paolo Anselmi, che da anni si occupa della percezione della qualità del prodotto italiano all’estero, sottolinea come l’italianità sia sempre vista come un valore aggiunto. “The Renaissance Link” aspetta l’adesione di coloro che vogliano condividere questo grande progetto per far riecheggiare l’eco vigorosa del Made in Italy nel mondo.


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