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Terzo giorno di OroArezzo, si respira aria di ottimismo

Sabato l’inaugurazione e la premiazione dei vincitori dei concorsi Première e To_Bi_Première. Nella ripresa fondamentale il ruolo delle fiere

Si respira un’aria di ottimismo e positività nei padiglioni del centro espositivo di Arezzo Fiere e Congressi dove, da sabato, si sta svolgendo la 34esima edizione di OroArezzo. Buone le impressioni raccolte nei primi due giorni di rassegna, molti i buyer e i contatti tra aziende e compratori. Taglio del nastro sabato con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi,con il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, il presidente della provincia Roberto Vasai e molti rappresentanti delle categorie economiche.

Domani la conclusione: a 24 ore dal termine molte sono le aspettative delle 475 aziende presenti su 24.500 metri quadrati di superficie espositiva, 10mila operatori previsti in visita provenienti da 81 Paesi stranieri e 225 “big buyer” invitati dall’organizzazione grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Arezzo. “La selezione dei buyer stranieri – ha commentato Giovanni Tricca, Presidente di Arezzo Fiere e Congressiè alla base dell’azione promozionale di OroArezzo. L’incoming di compratori provenienti dai principali e più vivaci mercati di sbocco della produzione italiana, ma anche da mercati nuovi ed emergenti, è fondamentale per le imprese espositrici per intraprendere nuovi e proficui contatti commerciali. Questo è il ruolo principale della nostra fiera al quale andiamo inoltre ad affiancare iniziative di comunicazione che rendono la Fiera una vetrina internazionale di novità e tendenze”.

“La crisi ci ha colpiti ma non ci ha piegati – ha esordito il Presidente della Regione Toscana Rossi – grazie anche alla nostra volontà di fare squadra, mostrando coesione e capacità. Noi ribadiamo la nostra ferma intenzione di sostenere le imprese anche e soprattutto attraverso il supporto a situazioni fieristiche come quella aretina. Senza dimenticare che è motivo di soddisfazione, per chi come me spesso viaggia all’estero, notare che Arezzo continua a essere considerata la capitale mondiale dell’oro”.

Tutta la Regione è in ripresa e il comparto produttivo dell’oro non è da meno: i dati parlano di una crescita delle esportazioni toscane che si attesta, per il terzo trimestre 2012, intorno al 5,3%, con moda, marmo e proprio l’oro a fare da traino. In questo contesto un ruolo prioritario sembra essere occupato proprio dalle fiere. “Ritengo fondamentale sottolineare come, secondo i dati più aggiornati – ha spiegato Tricca – dietro i grandi exploit dell’export toscano ci siano delle fiere. Stiamo parlando del marmo per Massa-Carrara, della moda per Firenze e, ovviamente, dell’oreficeria per Arezzo”.

“I compratori internazionali restano uno dei nostri fiori all’occhiello – ha sottolineato Raul Barbieri, direttore di Arezzo Fiere e Congressi – senza però dimenticare l’attenzione che abbiamo riposto sia sulle nuove linee di produzione, come dimostra Bi-Jewel, sia sulle nuove opportunità di acquisto e vendita, come testimonia il padiglione Cash & Carry, l’area dedicata alla vendita sul pronto. Novità importanti gradite dalle aziende espositrici  e che tracciano i percorsi futuri della fiera”.

Dopo l’inaugurazione, sabato, è stato il tempo delle premiazioni dei due concorsi di OroArezzo, lo storico Première (alla sua 23esima edizione) e il suo ‘gemello’ dedicato al bijoux e al gioiello fashion, To_Bi_Première. Proclamati i vincitori che meglio hanno saputo esprimere con i loro prodotti lo spirito dei rispettivi temi, “Black&White” e “Trasparency”. Le creazioni dei due concorsi sono state  esaminate da una giuria qualificata di giornalisti specializzati e importanti buyers italiani e stranieri che ha individuato, sia per Première sia per To_Bi_ Première, tre riconoscimenti in ragione della miglior creatività, del rispetto delle tradizioni orafe e Fashion Trend Setter.

“Sono state premiate – ha aggiunto Raul Barbieri, Direttore di Arezzo Fiere e Congressi – le creazioni che esprimono al meglio lo stile e l’eleganza italiani, oggetti unici che interpretano i segnali provenienti dal mercato attraverso linee guida operative che sono nel dna delle nostre imprese: cultura, arte, elevato livello tecnico della lavorazione, uso sapiente dei materiali e capacità di assemblarlo in modo nuovo e stimolante. Tutto questo si è tradotto in una passerella di idee ed emozioni trasmesse ai visitatori con un’esposizione ricca di glamour ed una emozionante premiazione finale ”.

Vincitore per la sezione “creatività” di Première Roberto Magi, con la parure di collana, bracciale e orecchini composta da piccoli televisori in bianco e nero incatenati tra loro come ideali cammei. Le icone dei nostri anni sorridono dai piccoli schermi in una intrigante e divertente catena di ricordi, da Marylin Monroe a John Lennone, da Gandhi a James Dean.

Première - Roberto Magi

Per la categoria “tradizioneUnoAerre vince con la demi parure “Gazza” puntando sulla tecnica raffinata e antica della cesellatura e dello sbalzo, giocando con il bianco e nero con la leggerezza della piuma. Antiche tecniche rinascimentali delle botteghe toscane per gioielli arricchiti da agata bianca, smalto bianco e nero e patine ricercate alchemicamente con i solfuri.

Première - Uno A Erre

Ex aequo per la categoria “tendenze“: alla ditta Graziella Group per la collana e bracciale della collezione Forme, che in total Black&White gioca con il metallo prezioso ruteniato, smalto jelly e seta. Pari merito per i Fratelli Bovo, per un nostalgico richiamo alle tradizioni degli anni ’60 dei souvenir d’Italy: una collana di monetine, “Colletto”, in oro bianco brunito, con paillettes assemblate come monete serigrafate con i luoghi più famosi d’Italia.

Première - Graziella Group
Première - Fratelli Bovo

Prima edizione invece per To_Bi_Première, il contest dedicato alle aziende del padiglione Bi-Jewel che si sono distinte nel segmento del bijoux high level e del gioiello fashion. Vincitrice per la categoria “creatività“, la Lebole Gioielli con gli originalissimi orecchini Kimono ispirati all’oreiente. Un gioiello di grande impatto, leggerissimo e colorato, che sicuramente vedremo protagonista nella prossima estate: plexiglass trasparente che richiama la sagoma del manichino, completato da un ideogramma che in giapponese significa luce.

To_Bi_Première - Lebole

A Maria Sole Gioielli assegnato il premio “tradizione” per la parure collana, bracciale e orecchini dal gusto rinascimentale della composizione: elementi a rametto fusi a cera persa con cristalli a sfumatura grigio fumé alternati a perle Freshwater grey.

To_Bi_Première - Maria Sole Gioielli

Anche in questo concorso la categoria “tendenze” vede trionfare due aziende ex aequo: la divertente collana con gli scarabei verde smeraldo inclusi nei pendenti in resina, dal forte richiamo egizio, creata da Alcozer & J e il bracciale di Queen Bijoux dalle forme etniche in metallo lucido e setato con elementi cilindrici e conici ruteniati alternati alla trasparenza del plexiglass tenuti insieme da lacci di nappa.

To_Bi_Première - Alcozer & J
To_Bi_Première - Queen Bijoux

1 commento

  1. Le idee ci sono e sono tante e belle !!!!!
    E’ l’ottimismo che non capisco da dove possa venire !!!!!!!! Forse da calo del costo dei metalli ?


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