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Tererò, il caucciù che veste l’argento e le pietre dure

L’azienda presente alle fiere di maggio con le proposte che consolidano il progetto di creare gioielli con la qualità e l’originalità made in Italy

Cambiano le forme delle pietre, gli abbinamenti di colore e la presenza di zirconi sulla montatura in argento, ma la sostanza dei gioielli  Tererò resta sempre quella dell’origine. La volontà del fondatore Agostino Carotenuto di creare linee portatrici del valore aggiunto del Made in Italy non è diversa rispetto a quando, 8 anni fa, la sua azienda fu aperta.

Presente da venerdì prossimo a Tarì Mondo Prezioso (nello spazio dove l’azienda opera quotidianamente, al modulo 221 del centro orafo di Marcianise) e anche a Vicenzaoro Spring, dal 10 al 13 maggio (Pad 3.1 – Stand 1057), Tererò ha associato il proprio nome, in questi anni, all’accostamento di argento e materiali innovativi come il caucciù. Che offre un vantaggio enorme per la gamma infinita di colori in cui può essere realizzato, prima di essere abbinato a pietre dure, Swarovsky e Zirconi.

Tante le novità che il marchio proporrà alle fiere di maggio: dal nuovo taglio a goccia delle pietre (sempre montate in argento) alla asimmetria degli zirconi fino alle nuove tinte del caucciù. Un design moderno che rende i gioielli Tererò il sogno delle donne giovani e brillanti.

www.terero.com


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