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Tendenze, business e made in Italy: grande fermento a Vicenzaoro Winter

La sensazione di chi è stato tra i circa 27mila visitatori di Vicenzaoro Winter 2012 è quella di un grande fermento, della ripresa di una volontà di mettersi al lavoro e superare questa congiuntura negativa. Si è chiusa ieri la sei giorni del Salone internazionale dell’oreficeria e gioielleria, l’evento orafo di Fiera di Vicenza Spa che da quest’anno si è mostrato al proprio pubblico con una nuova denominazione “stagionale” e una nuova corporate image. Sono stati circa 1400 i marchi presenti, di cui 410 provenienti da oltre 31 Paesi del mondo. La partecipazione italiana ha registrato la presenza di tutte le più importanti aziende che operano nei diversi distretti produttivi del paese, cui si sono numerosi nuovi prestigiosi nomi sia italiani sia esteri.

Il nuovo format messo a punto per Vicenzaoro Winter, parte già visibile del più ampio progetto FDV 2011-2015 lanciato lo scorso anno, sembra aver raccolto gli apprezzamenti di espositori e visitatori, che hanno potuto confrontarsi con un’offerta incentrata sulle nuove tendenze, design e innovazione e sulla volontà della produzione made in Italy di imporsi a livello internazionale per le sue eccellenze. I buyer provenienti da 120 paesi hanno manifestato grande interesse specie per quanto riguarda Brasile, Russia, l’Europa Centro-Orientale e l’area del Golfo. Risultati leggermente in calo sono stati ottenuti da mercati consolidati come Francia, Germania, Grecia, Portogallo, com’era atteso alla luce del quadro economico-finanziario dell’area.

Ma proviamo a tracciare una sintesi di tutto ciò che è accaduto a Vicenzaoro Winter. Sabato scorso l’inaugurazione, preceduta, nella serata di venerdì, dalla vernice della mostra “I gioielli degli Scarpa” a cura di Alba Cappellieri, professore di design del gioiello del Politecnico di Milano, ospitata nella sede cittadina Palazzo Bonin Longare (e aperta al pubblico fino al prossimo 14 febbraio). Tema dell’intera manifestazione, “Ordinary is over Ordinary is back”, proposto ed esplorato nel corso dell’opening e in tutto il dispiegarsi degli eventi collaterali: una sorta di ‘manifesto’ rivolto al sistema della gioielleria e oreficeria sull’atteggiamento culturale da adottare.

Novità su cui la Spa guidata da Roberto Ditri ha molto puntato, la nascita del primo centro di ricerca permanente sulle tendenze, struttura unica al mondo creata da Fiera di Vicenza: Trend Vision Jewellery + Forecasting, luogo accreditato di confronto tra trend, mode, attitudini d’acquisto e consumo. Trend Vision produrrà sintesi e linee guida di orientamento dedicati a espositori, designer, buyer, distributori, una piattaforma interattiva concepita per essere esportabile che diventerà anche un format commerciale itinerante nel mondo con summit ed eventi di forecasting già programmati a Dubai, Mumbai, New York, Las Vegas.

Ma Vicenzaoro Winter, in linea con le sue precedenti edizioni, è anche trade: numerosi gli incontri tecnici per gli operatori che hanno scandito le sei giornate di fiera. Tra i tanti, due incontri dedicati alle gemme, il primo organizzato da Istituto Gemmologico Italiano in collaborazione con Fiera Vicenza, Collegio Italiano Gemmologi, Federorafi Confindustria, Federpietre, Federdettaglianti Confcommercio, su “Materiale gemmologico e mercato: quali prospettive per il settore. Riflessioni ed analisi sul disegno di legge approvato dalla Camera dei Deputati” in merito alle ultime novità legislative ora in discussione al Senato. L’altro, un incontro a cura di Assogemme e Fiera di Vicenza incentrato sul “Trattamento nei corindoni: quadro complessivo e implicazioni riguardo la nuova legge sui materiali gemmologici”.

In una tavola rotonda promossa dal Responsible Jewellery Council (RJC) si è discusso di tutela della provenienza etica dei preziosi e delle nuove leggi e regolamentazioni che si stanno diffondendo sui principali mercati di esportazione. Tra gli strumenti per trasformare un potenziale problema in opportunità si è sottolineata la conoscenza e implementazione della certificazione volontaria denominata “Catena di custodia”, lo standard che il RJC, insieme a diverse organizzazioni, sta sviluppando per le imprese orafe di tutto il mondo con l’obiettivo di migliorare la trasparenza della filiera del gioiello e fornire credibili garanzie su prodotti e questioni etiche.

Grande l’interesse suscitato dal convegno “Dall’idea del gioiello al prodotto finito” proposto dalla Fondazione Giacomo Rumor–Centro Produttività Veneto (CPV), un seminario tecnico che ha illustrato in via esclusiva le opportunità del software di modellazione 3D Rhinoceros. Riflettori puntati sulla Cina nel convegno “The China market, new relationships”, durante il quale si è attestato il ruolo primario del paese asiatico nella domanda di oro per gioielleria, con un 30% della domanda globale e un trend di export italiano vicino al 52% (primo trimestre 2011). Di promozione del gioiello italiano si è parlato, anche se su un fronte diverso, anche nell’incontro “Un gioiello di film – Tutto quello che avreste voluto sapere per… portare i vostri gioielli al cinema”, su iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico e con la collaborazione di Fiera di Vicenza, Federorafi e Anica.

Presentato alle aziende anche Italian Club, l’innovativo concept espositivo itinerante messo a punto da Fiera di Vicenza nell’ambito del JCK Show Las Vegas: dal primo al 4 giugno in un’area dedicata di 1.500 mq al Mandalay Bay Convention Center di Las Vegas le aziende coordinate da Fiera di Vicenza e supportate da altri organismi di promozione saranno chiamate a rappresentare sinergicamente il nostro DNA fatto di creatività, innovazione, design e raffinata arte manifatturiera. Per l’occasione, la Glamroom dell’Italian Club punterà i riflettori su uno dei segmenti più caldi del settore, la gioielleria ‘easy to wear’.
La sei giorni vicentina è stata anche l’occasione per presentare la nuova edizione di About J, l’evento glamour dell’alto di gamma che si terrà, quest’anno, a Cortina d’Ampezzo dal 5 all’8 settembre.

Grande conferma anche per T – Gold, Salone internazionale dedicato ai macchinari e alla strumentazione per oreficeria e preziosi organizzati da Fiera di Vicenza, protagonista con 118 aziende manifatturiere, di cui 84 italiane, e le altre provenienti da 10 Paesi.

A gennaio, inoltre, sono partiti i cantieri per gli interventi di riqualificazione immobiliare della Fiera con la realizzazione del nuovo Padiglione Monoplanare di 15.000 mq e la costruzione del parcheggio multipiano ad otto livelli con 600 posti auto, oltre alle opere accessorie per la viabilità e l’accesso al quartiere. L’attività dei cantieri non ha interferito con la normale attività espositiva e il temine dei lavori è confermato entro la fine del 2013.

Intanto, il 16 marzo scadono i termini per partecipare a Next Jeneration, Jewellery Talent Contest, il concorso internazionale di idee per giovani talenti del gioiello e Andrea Palladio International Jewellery Awards, il premio dedicato alle eccellenze del gioiello internazionale. Le premiazioni, sulle quali si esprimeranno due giurie composte da autorevoli esperti nazionali ed internazionali, avverranno nel corso di Vicenzaoro Spring dal 19 al 23 maggio 2012.

Foto LaPresse.


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