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Televendite di gioielli, un vademecum contro le truffe

L’unione Nazionale consumatori ha stilato una lista di tutele, garanzie e regole da rispettare per gli acquisti da canali televisivi

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Sono purtroppo all’ordine del giorno le truffe in tema di televendite. Una fetta consistente riguarda il segmento della gioielleria: ecco perché l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato una lista di regole da seguire per evitare di essere vittime di raggiri. Spesso persone anziane che si affidano ancora a questo sistema di acquisti, mentre i giovani sono sempre più propensi a utilizzare il web.

Il fenomeno più comune, spiega l’Unione consumatori, è quella di vedersi recapitare una merce diversa da quella mostrata in televisione, di valore nettamente inferiore: l’esempio classico è quello delle pietre preziose che si tramutano in vetro. L’associazione ha così diffuso un breve vademecum con le regole fondamentali che disciplinano questi acquisti come: la normativa sui contratti a distanza, il regime delle garanzie post-vendita e ovviamente alcune cautele “di base” per acquistare in sicurezza.

Primo punto: stare alla larga da prezzi troppo vantaggiosi“Un gioiello o un’opera d’arte autentica non possono costare poche centinaia di euro. Il rischio è incorrere in un falso. Cerca di informarti in anticipo sul valore di mercato di ciò che vuoi acquistare e non fidarti se la cifra proposta è inferiore del 40% o più”, si legge nel documento.

In secondo luogo, verificare sempre che il costo della spedizione sia indicato in modo chiaro perché a volte il ricarico può avvenire proprio su quella voce. Se non è indicato, va richiesto al momento della telefonata per l’ordine. Un occhio va sempre dato con attenzione alle condizioni di vendita così come alla rintracciabilità del venditore: per lo shopping in tv, meglio scegliere canali che occupano sempre le stesse frequenze e, prima di acquistare, verifica che esista un sito internet con tutti i riferimenti utili.

Il cliente, infine, è bene ricordarlo, può sempre cambiare idea anche se il prodotto risponde alla descrizione e non è danneggiato nel termine per esercitare il diritto di recesso, attualmente di 14 giorni. Se il pacco arriva danneggiato, sul documento di consegna va annotato in questo modo: “Accetto con riserva di verifica dell’integrità del contenuto”. Solo così si potrà ottenere il rimborso. L’Unione nazionale consumatori ha messo a disposizione anche un indirizzo mail ([email protected]).


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