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TCM, un nuovo Artiglio per i più temerari

 

Era l’ammiraglia di una flotta destinata al recupero dei carichi delle navi affondate durante la prima guerra mondiale. Equipaggiata con attrezzature all’avanguardia per l’epoca, come la camera di decompressione e la torretta batoscopica, fu impiegata nella ricerca del piroscafo SS Egypt, inabissatasi a -130 con un carico di monete e lingotti d’oro nel Golfo di Brest. Causa maltempo l’operazione fu rinviata e l’Artiglio destinata al recupero della Florence carica di esplosivi. Purtroppo una carica esplose e la Artiglio fu trascinata irrecuperabilemente sul fondo. Per il tesoro dell’Egypt si armò una seconda nave, la Artiglio II. Un evento di tale prestigio che fu acclamato in tutto il mondo.

La TCM dedica al genio e al coraggio di quegli equipaggi un nuovo Artiglio in grado di accompagnare i più temerari dove pochissimi osano, grazie alla massiccia cassa in titanio e acciaio, all’imponente vetro a occhio di bue e alla valvola per lo scarico dell’elio che gli permettono di raggiungere una profondità di circa 1000 metri, pari a 100 atmosfere.

Caratteristiche tecniche

3 le versioni di quadrante: blu, nero e lighting.

Movimento meccanico Swiss Made a carica automatica con datario

Cassa in titanio e acciaio diametro 52 mm

Lunetta girevole

Valvola per lo scarico dell’elio

Impermeabile fino a 100 atmosfere

Quadrante in superluminova (modello Lighting), indici in superluminova (modello Nero e Blue), indici al 12 e lancetta dei secondi in superluminova naturale (modello Blue)

Vetro a occhio di bue

Cinturino in poliuretano


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