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Tarì, non solo fiera: in scena l’estero e un “jewel code” per non sbagliare gioiello

Grandi novità alla 38esima edizione del Salone del Gioiello contemporaneo, a Marcianise dal 6 all’8 ottobre

C’è da attendersi un “Mondo Prezioso” tutto nuovo quest’anno: la 38esima edizione del Salone del Gioiello contemporaneo del Tarì di Marcianise, che apre i battenti sabato 6 ottobre, si preannuncia ricca di spunti originali e consolidamento degli sforzi compiuti negli ultimi anni. A partire dall’internazionalizzazione: in linea con gli obiettivi del 2012, i mercati esteri si confermano al centro delle attività promozionali del Tarì.

Grazie all’esperienza maturata sul fronte interno, dove il Centro orafo guidato da Gianni Carità può contare su una approfondita conoscenza degli operatori e una forte fidelizzazione della clientela nazionale, l’obiettivo primario in questa delicata fase economico-finanziaria è individuare nuove opportunità commerciali a beneficio delle aziende del Tarì e naturalmente per tutti gli espositori, anche per i nuovi mercati e di incrementare la quota di export delle aziende del centro, attestata oggi sul 30% del fatturato e destinata prevalentemente ai paesi europei e del Mediterraneo, Stati Uniti, Russia e Cina.

L’innovazione e il design hanno, in questo contesto, un ruolo centrale: unendosi ad una manifattura artigianale made in Italy costituiscono fattori di successo sviluppati nel corso di una lunga tradizione e su cui si potrà contare nello sviluppo di questa strategia. Le 400 aziende insediate stabilmente al Tarì – che insieme ad altri 100 espositori esterni accoglieranno il pubblico di operatori professionali il prossimo weekend – hanno deciso di sposare con maggiore entusiasmo e coinvolgimento questo obiettivo dando vita negli ultimi mesi ad un vero e proprio “Club Export”, aperto a tutti gli imprenditori del centro, il cui obiettivo è quello di diffondere sia internamente che presso i principali appuntamenti internazionali i progetti del Tarì, facendo da traino positivo per tutte le altre aziende del polo, anche di dimensioni inferiori.

In coincidenza con Mondo Prezioso, le prime 13 aziende top del Tarì, rappresentative di diversi settori orafi come gioielleria, orologi, corallo, cammeo, perle e bijoux, hanno, così, aderito allo start up del progetto con un incoming di 21 buyers esteri selezionatissimi. Quindici i paesi esteri che saranno presenti, i cui rappresentanti saranno ospiti delle aziende del Club: Azerbaijan, Croazia, Estonia, Georgia, Lituania, Moldavia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Ucraina, Cipro, Egitto, Slovenia e Ungheria.

In coincidenza con l’evento, inoltre, parte il nuovo progetto “JEWEL CODE” ideato dal TadLab, il laboratorio di design del centro orafo di Marcianise (Ce). La Gallery del Design, atteso luogo di incontro tra nuove tendenze e novità proposte dal mercato, presenta le 8 regole d’oro di un nuovo bon ton del gioiello, spiritoso e glam. Il progetto proseguirà anche dopo il salone, fino a maggio 2013, attraverso un percorso di studio e di analisi dei consigli raccolti tra gli opinion leader del settore, che porterà alla realizzazione di un vero e proprio vademecum, snello e prezioso. Otto momenti della giornata, otto stili diversi per non sbagliare, dal business (immancabile l’orologio) all’happy hour (gioielli colorati e disinvolti), dal Fashion event (con un mix di stili e materiali, no al classico) all’elegant dinner, dove invece bisogna brillare con un solo, importante gioiello. E ancora: per il Valentine’s Day il regalo va da sé: un diamante, uno smeraldo, un rubino, purché al dito; in Discoteca con materiali alternativi e fluo mentre per una Art Exhibition non può mancare un gioiello di design. A scuola, per i più giovani, semplicità ed economicità.

Gioielli diversi per mood e occasioni differenti: saranno tra i protagonisti di Mondo Prezioso, che si sviluppa su 45mila mq di superficie (del centro Tarì) più 9.500 mq esterni di esposizione in cui, in una modalità innovativa rispetto alle fiere del settore, sono presenti le ultime novità. Oltre alla produzione artigianale e al giusto mix tra competenze e innovazione, il Tarì aggiunge specificità relative a Incastonatura, saggi, riparazioni, argentatura, restauro, consulenza gemmologica, prototipazione e moltissimi altri settori specializzati.


1 commento

  1. evviva “il Jewel code”, ..e che ritorni ..anche il vero .. “bon ton” del Gioiello, evitando quell’improvvisato e sconclusionato “fai da te”…,
    ..sperando che aiuti, “educhi/formi/”… sia il pubblico, …ma anche certi operatori, … titolari , ..con i vari addetti ai lavori, …i promotori commerciali, …i divulgatori dell’informazione,…etc.

    “I Goielli “, quelli veri , non sono bigiotteria
    (prodotto nobilissimo, ma di altra estrazione “professionale&commerciale”,..)
    E vivono di un loro unico ed eccezionale “spazio sociale e culturale” che è sempre bene far sottolineare e valorizzare,
    come “Gioielli” veri ,…e…che brillino in ogni occasione !.


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