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Tarì Design School

Tarì Design School, stanno per partire i nuovi corsi di Gemmologia.

Due a maggio (18-22 e 25-29) e uno a giugno (8-12) i prossimi appuntamenti con il corso sulle pietre di colore realizzato in collaborazione con l’IGI Istituto Gemmologico Italiano, che consente l’acquisizione di una completa e dettagliata preparazione tecnica per le analisi qualitative.

Alla fine del corso viene rilasciato dall’IGI il “Diploma di analisi gemmologica”, che consente di accedere al programma di studi per il conseguimento del Diploma di Gemmologo.

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“Si sta rafforzando sempre più la collaborazione con l’Istituto Gemmologico Italiano con nuovi accordi e iniziative- spiega Vincenzo Giannotti, presidente del Tads – e siamo felici di vedere che sempre più spesso sono gli orafi e i gioiellieri a volersi specializzare.

Allo stesso tempo, aumentano i ‘figli d’arte’, che scelgono una formazione di qualità per apportare ulteriore valore aggiunto alle aziende di famiglia”.

Al Tads, oltre ai corsi di gemmologia, riscuotono un interesse significativo anche quelli in Orafo e Orologiaio: il numero degli iscritti è in crescita.

“Attualmente abbiamo complessivamente 104 allievi, un numero record – prosegue Giannotti -: questo vuol dire che i giovani credono nella formazione.

Il nostro orgoglio sono i tanti studenti che, una volta conclusi i percorsi di studi al Tads, raccolgono grande soddisfazione sia nelle imprese di famiglia, sia nelle grandi aziende del settore, italiane e internazionali”.

Tanti sono i casi di successo emersi dalla Scuola di Marcianise, come quelli di Felice e Luca Lovaglio, rispettivamente orologiaio e orafo-gemmologo.

Storie Vincenti: i fratelli Luca e Felice Lovaglio, dalla scuola al mondo del lavoro

Felice Lovaglio, tecnico orologiaio, nasce a Venosa 24 anni fa, è da sempre appassionato di orologi, passione tramandata dal nonno materno, fondatore dell’attività di famiglia, la Gioielleria Manzi.

Scelta la strada, per formarsi la sua scelta è ricaduta sul Tads. Qui, nel 2012, inizia il corso di Tecnico orologiaio.

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Il suo giudizio sull’esperienza formativa?

Ringrazio il direttore della scuola, Andrea Maria Romano, e sento una particolare gratitudine verso il maestro Mauro Atienza che mi ha trasmesso ancora di più la voglia e la passione per l’orologeria, proiettando i miei orizzonti verso nuove tecnologie pur mantenendo un metodo tradizionale, “old school”; grazie a lui ora riesco a ricostruire qualsiasi tipo di componente grazie all’uso del tornio. Confrontandomi con altri orologiai posso garantire che il Tads è un gradino superiore a molte scuole.

Qual è il valore aggiunto del Tads?

Senza dubbio l’apertura mentale. Al Tarì, inoltre, è presente uno dei maggiori fornitori italiani di ricambi per l’orologeria, la Belardini Del Giudice: anche grazie a loro sono diventato punto di riferimento in Basilicata per le riparazioni e assistenza ufficiale di marchi di Alta Orologeria.

Credo anche che un altro valore aggiunto del Tads sia la convenzione con la ETA Manufacture Horlogere Suisse, dove ho frequentato le specializzazioni.

La formazione al Tads ha arricchito anche la competenza verbale. Ed è anche grazie a questa acquisita abilità che sono il Watch Manager nell’attività di famiglia.

Consiglierebbe ad altri di frequentare il Tads?

Sicuramente. Aggiungerei però che frequentare questa scuola non deve essere un ripiego per ragazzi a cui non piace studiare o una semplice esperienza, perché per fare questi lavori artigianali ci vuole dedizione ed impegno.


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