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Tarì Design School, per i giovani sudafricani formazione made in Italy

Partito il progetto congiunto con il Ministero dell’Educazione e l’Autorità mineraria del Sudafrica: 25 allievi ai corsi di alta formazione per orafi, incastonatori e orologiai

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Ventincinque giovani sudafricani sono arrivati in Italia, al Tarì Design School di Marcianise (Ce), per apprendere l’arte orafa e  orologiera. È entrato già nel vivo il progetto lanciato dalla Scuola di formazione del Tarì in accordo con gli Enti Governativi del Sudafrica, il Ministry of Higher Education and Training, la Mining Qualification Authority Mqa e il National Skills Found. Il Tads entra così dalla porta principale nel contesto formativo del paese rinomato per l’abbondanza di materie prime, ma per la parallela assenza di una vera e propria industria produttiva e commerciale.

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Il progetto, coordinato dall’ambasciata del Sud Africa di Roma e dal Consolato Onorario del Sudafrica a Napoli, ha attraversato varie fasi, tra cui quella primaria della selezione degli allievi, che al termine del ciclo formativo torneranno nel loro paese per applicare e divulgare a loro volta le competenze apprese. Dopo un’attenta analisi delle Jewellery Schools del Sudafrica, segnalate dall’Ambasciata del Sudafrica in Italia, il Tads ha ritenuto di fondamentale interesse visitare una serie di Scuole/Università e Centri di Formazione Specialistici per l’attività di selezione degli studenti con skills affini all’attività di designer del gioiello e dell’orologeria.

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In particolare, tra i centri visitati dallo staff di Tarì Design School, guidato dal direttore Andrea Maria Romano, figurano strutture come la Tshawane Universty of Technology – Faculty of The Arts di Pretoria, l’University of Stellenbosch, la Cape Peninsula University of Technology Faculty of The Arts e il College of Cape Town di Città del Capo, la Durban University of Technology – Faculty of Letters , la University of Johannesburg – Faculty of Art, Design & Architecture, la Jewellery School di Virginia, il Goldfields Tvet College di Welkom, Free State, l’Esselen Park High School di Worcester e la Central University of Technology, Free State di Bloemfontein.

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Da queste scuole provengono i 25 studenti selezionati – e già seduti tra i banchi del corso – con  profili formativi in entrata che superano di gran lunga gli standard tradizionali della scuola. Per loro Tarì Design School, la Scuola di Formazione del Centro Orafo Il Tarì, ha istituito i primi corsi internazionali di Alta Formazione in Are Orafa, Incastonatura di Pietre Preziose, Orologeria e Design del Gioiello.

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I corsi affrontano lo studio delle più note e sofisticate tecniche orafe, tutti i segreti dell’alta orologeria e la complessità del design nel comparto del gioiello, seguendo l’approccio metodologico del learning by doing, in costante dialogo con professionisti del settore e con il supporto delle più moderne tecnologie. Al termine dei percorsi sarà completata l’azione di trasferimento delle competenze e gli studenti, attiveranno la propria personale metodologia di lavoro, interrogando e mettendo in discussione i codici che governano la nostra vita quotidiana per sviluppare nuove tipologie di prodotti e sistemi a partire da principi di modularità, flessibilità e network, eliminando l’omologazione di massa, utilizzando la propria creatività e fantasia, mixando stili diversi, rendendosi riconoscibile attraverso i dettagli.

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Per esplorare queste tematiche è stato sviluppato un piano di studi della durata di due anni durante i quali gli studenti affronteranno il percorso immergendosi full time nell’attività d’aula direttamente in Italia, ripercorrendo la storia del gusto, del design, della progettazione e delle tecniche artigianali attraverso un programma didattico esclusivo e personalizzato. Il loro linguaggio espressivo e creativo si caratterizza per l’accento cosmopolita nel campo delle decorazioni, dei gioielli e nelle progettazioni di elementi di design unici dalla forte connotazione sudafricana, esaltando il “made in SA” nel mondo e facendo della loro nazione punto di riferimento per il design internazionale.

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Il Tarì ha reso operativo un Campus specifico, dedicato esclusivamente a questo percorso formativo attraverso l’attivazione di residenze studentesche che ospitano l’intera delegazione di studenti sudafricani per tutta la durata dell’attività formativa garantendo loro vitto, alloggio e spostamenti.

Giuseppe Casillo“Abbiamo puntato molto su questa operazione – spiega Giuseppe Casillo, dallo scorso giugno presidente del Tads (in foto a sinistra) -: è il primo caso in Italia di una joint venture con un paese straniero, peraltro così lontano. Siamo orgogliosi di essere riusciti ad avviare questa iniziativa dai numeri importanti. Avere qui 25 studenti finanziati dal governo sudafricano, provenienti dalle migliori scuole di formazione, e insegnare loro la nostra secolare tradizione è motivo di grande soddisfazione. Per la scuola, certamente, ma per l’intero comparto”.

Un progetto che dura due anni. È già possibile prevedere se avrà ulteriori sviluppi? “Dobbiamo ancora metterlo nero su bianco – prosegue Casillo – ma le istituzioni sudafricane con cui siamo in contatto hanno già pensato a tre cicli complessivi, quindi altri 4 anni che si andranno ad aggiungere a questi primi due, con nuovi allievi. La loro intenzione è quella di formare un’intera generazione di professionisti. Nel loro paese a una enorme quantità di materia prima non corrisponde la stessa profondità industriale. Inizialmente, volevamo coinvolgerli nella formazione orafa, ma a fronte delle loro esigenze abbiamo deciso di ampliare la loro partecipazione a tutti i corsi del Tads: in particolare, molto spazio sarà dato al design, alla parte creativa. Inoltre, abbiamo da poco installato una nuova prototipatrice 3D di ultima generazione : i ragazzi potranno confrontarsi con strumenti all’avanguardia”. Il prossimo 11 dicembre, il progetto verrà presentato ufficialmente alla presenza dell’Ambasciatore e del ministro sudafricano dell’Istruzione.

GiannottiPlaude all’iniziativa anche il presidente del Centro Orafo Il Tarì, Vincenzo Giannotti (foto a destra). “Un successo della Scuola è anche un successo del Tarì – spiega -, perché da sempre le due realtà si arricchiscono e si completano a vicenda. Un valore aggiunto, quello del progetto con il Sudafrica, che ci rende partner non di una singola azienda straniera, ma proprio del governo. Condividiamo con grande soddisfazione la condivisione del nostro sapere e del sistema Campania e Italia”.


1 commento

  1. ADOR Associazione Designers Orafi says:

    interessante progetto formativo, ..e non solo. …Anche .. “esportabile” in altri ” distretti orafi ..e anche con altre provenienze geografiche,…
    Ambasciate ,e Consoli …ci sarebbe il dubbio della scelta..e della priorità… con ….anche 4/5 sposors…


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