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Tag Heuer punta sulla Cina


Tag Heuer ascolta il mercato e, dopo aver registrato in Cina una crescita record negli ultimi anni, sta intensificando i propri sforzi per aumentare la propria quota nei mercati in espansione. L’investimento destinato alla Cina, infatti, è solo di poco inferiore a quello speso negli Stati Uniti.

Collocato al quarto posto nel mondo, il brand svizzero mira al primato asiatico, dove si prevede, per i prossimi anni, un aumento delle vendite annuali superiore al 50%. E lo fa con l’apertura di nuovi punti vendita e con la scelta, per quel mercato, di un testimonial che nel paese è una vera celebrità: Chen Daoming, attore, regista, produttore, soprannominato “l’imperatore del cinema cinese”.

Jean Cristophe Babin

«Non potevamo trovare un miglior ambasciatore per il brand – ha dichiarato Jean-Christophe Babin, amministratore delegato di TAG Heuer -. Chen Daoming si è guadagnato il rispetto e l’ammirazione di migliaia di fan ma, come il nostro marchio, non ama riposare sugli allori e ha sempre nuove ambizioni».

TAG Heuer ha rapporti con il mercato cinese dalla fine del 1990. Negli ultimi cinque anni, il brand ha notevolmente aumentato i propri sforzi inaugurando diversi negozi in varie città, tra cui Shanghai e Pechino. In Cina infatti può contare su 120 punti vendita e dieci monomarca.L’obiettivo dichiarato è salire rispettivamente a 250 e 40.

«Stabilire una forte presenza in Cina è la nostra massima priorità – ha spiegato Jean-Marc Lacave, presidente di LVMH Watch & Jewellery Asia-Pacifico -. Dei 120 paesi in cui TAG Heuer è presente, la Cina è il nostro sesto mercato più grande. Abbiamo intenzione di portarlo al quarto posto, con l’Europa e gli Stati Uniti. Anche il mercato del turismo cinese è fondamentale: il crescente numero di turisti cinesi ricchi nel mondo richiede una forte identità in Cina ma anche all’estero».
«Abbiamo lavorato duramente e investito molto per far espandere il brand in Cina – ha ribadito Jean-Christophe Babin -. I nostri sforzi sono stati ricompensati e ora bisogna capitalizzare questo successo».


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