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Svizzera, la ripresa continua: 14 milioni di orologi esportati nel primo semestre

A circa due settimane dall’Assemblea generale della Federazione dell’industria orologiera svizzera, vengono diffusi nel dettaglio i dati relativi al primo semestre 2011 già preannunciati durante la riunione annuale dell’organizzazione.

Continua a crescere l’export della patria dell’orologeria. Un aumento del 19,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (in valore, come già annunciato, 8,7 miliardi di franchi svizzeri). Crescita a due cifre, dunque, per un settore fortemente colpito come anche altri segmenti del lusso, dalla crisi del 2008; e ci si attende, per il 2011, un proseguimento del trend positivo.

Per quanto riguarda i prodotti, gli orologi da polso, naturalmente, la fanno da padroni: ne sono stati venduti per 1,8 miliardi di franchi nel primo semestre, +19,6% rispetto al periodo gennaio-giugno 2010: i produttori svizzeri hanno esportato 14 milioni di orologi (2,6 milioni in più dello scorso anno, pari a +22,5%). La tendenza al rialzo è dovuta anche ai materiali: i segnatempo in oro hanno giocato un ruolo importante per valore, mentre in termini di volume il balzo in avanti è dovuto soprattutto a quelli in acciaio.

Tutti i segmenti di prezzo hanno registrato una crescita a due cifre, sia in valore sia in volume. La categoria 200-500 franchi (prezzo all’esportazione) ha registrato un aumento annuo superiore al 30%, sulla scia del 2010. Gli orologi dal prezzo inferiore hanno rappresentato oltre il 70% delle esportazioni in termini di volume; quelli di costo superiore ai 3mila franchi una lieve crescita. Anche gli altri prodotti del comparto hanno conosciuto una ripresa: l’export di movimenti prodotti in Svizzera ha visto aumentare il valore (+9,9%), mentre sveglie e altri tipi di orologio hanno perso terreno (-46,4%).

Quanto ai mercati di destinazione, l’Asia è cresciuta a una velocità superiore all’Europa (+24,3% contro il +13,3%) e all’America (+16,6%), assorbendo più della metà, precisamente il 54,4%, delle esportazioni di orologi svizzeri. Hong Kong rappresenta ancora il mercato d’elezione: salito al 23,6% ha quasi doppiato il valore del commercio verso il suo classico rivale, gli Stati Uniti. La Cina ha registrato un incremento record, ma si sono mostrati forti anche Singapore, Corea del Sud e Tailandia, così come ha resistito il Giappone malgrado gli eventi che hanno devastato il paese a marzo. In Europa, il dato francese continua ad essere influenzato dal transito dei prodotti, e nel resto del continente i balzi risultano meno marcati.


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