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Sviluppo economico, Carlo Calenda lascia

Si aprono nuovi scenari dopo la nomina a rappresentante dell’Italia a Bruxelles del viceministro, figura centrale nella ridefinizione del comparto fieristico italiano

carlo calenda

Carlo Calenda lascia il ministero allo Sviluppo Economico, dove è vice, per un incarico all’Unione Europea. Il governo lo ha scelto come rappresentante dell’Italia a Bruxelles al posto dell’ambasciatore Stefano Sannino. La nomina dovrebbe essere formalizzata nelle prossime ore in Consiglio dei ministri. Il comparto moda e accessori, dunque, perde una figura centrale nella ridefinizione del sistema fieristico italiano, tant’è che due giorni fa Calenda non era presente alla presentazione dell’accordo strategico tra Fiera di Vicenza e Arezzo Fiere e Congressi, fortemente sostenuto dal viceministro e dal dicastero allo Sviluppo.

Viceministro dello Sviluppo Economico anche nel Governo Letta, Calenda è nato a Roma nel 1973 ed è laureato in Giurisprudenza con indirizzo diritto internazionale. Dal 2004 al 2008 è stato prima Assistente del Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, con delega agli Affari Internazionali, e poi Direttore dell’Area Strategica Affari Internazionali di viale dell’Astronomia.

Durante il suo incarico è stato fondamentale il ruolo propositivo nella ridefinizione del comparto fieristico: un anno fa, la firma dell’accordo per promuovere un sistema fieristico coordinato del settore orafo e gioielliero italiano nell’ambito del “piano straordinario per il rilancio internazionale del Made in Italy” predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, rivolto alle principali filiere produttive italiane, tra le quali l’oreficeria e la gioielleria. Ora che Carlo Calenda lascia, sarà necessario capire chi sarà il nuovo interlocutore del comparto per proseguire sulla scia delle iniziative lanciate. 


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