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Sudafrica, crollo in una miniera d’oro illegale: circa 200 operai intrappolati

Alle porte di Johannesburg un blocco di cemento ostruisce l’accesso al pozzo: estratti finora 11 cercatori d’oro clandestini, condizioni non preoccupanti

Sudafrica, in corso le operazioni di salvataggio per decine di cercatori d’oro clandestini alle porte di Johannesburg, rimasti intrappolati nei cunicoli sotterranei di una miniera abbandonata dopo il crollo di un blocco di cemento. E’ ancora incerto il numero di operai nella cava: si parla di almeno duecento persone. I primi uomini soccorsi da un’impresa privata ingaggiata dalla polizia – circa 11 – non presentano ferite evidenti, ma saranno comunque sottoposti ad accertamenti medici.

La miniera d’oro in disuso è collocata sotto un terreno brullo vicino a un campo di cricket nella cittadina rurale di Benoni ed è da tempo sfruttata da cercatori d’oro improvvisati. La maggior parte degli operai clandestini ha opposto resistenza al salvataggio per timore dell’arresto, che scatterà una volta terminati gli accertamenti. Per tutta la mattinata di ieri l’impresa di soccorso Er24 ha scaricato sul posto attrezzature pesanti, fra cui una gru con la quale è riuscita a rimuovere l’ostruzione. Poi nel pozzo sono stati calati cibo e acqua e altri beni di prima necessità.

L’estrazione illegale è considerata una perdita colossale per il settore minerario, componente vitale dell’economia sudafricana. Secondo uno studio commissionato nel 2008 dal ministero sudafricano per le Risorse minerarie, ogni anno le compagnie minerarie perdono in media oltre 500 milioni di dollari (360 milioni di euro).


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