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Strategie per il settore orafo, convegno a Valenza

Giovedì 14 gennaio seconda tappa per l’incontro “Esportare la Dolce Vita” organizzato da Federorafi e Confindustria Alessandria sulle prospettive economiche del comparto

Convegno Federorafi Valenza

Prosegue il tour di Confindustria Federorafi organizzato in collaborazione con le diramazioni territoriali dei grandi distretti orafi italiani alla ricerca di strumenti e strategie per il settore: dopo Arezzo, stavolta tocca a Valenza che giovedì 14 gennaio ospiterà il convegno “Esportare la Dolce Vita”. Alle 17 nel Centro Polifunzionale San Rocco (piazza Statuto) il convegno illustrerà le prospettive della gioielleria di grande qualità verso i nuovi mercati ed i programmi per l’internazionalizzazione dei prodotti e delle aziende del “prezioso” Made in Italy.

Francesco Barberis 250Nel corso dell’incontro, organizzato da Confindustria Alessandria in collaborazione con Federorafi, sarà presentato lo studio “Esportare la Dolce Vita” del Centro Studi Confindustria con stime aggiornate per i diversi comparti, ed un focus speciale sul settore della gioielleria che prende in esame le proiezioni verso i nuovi mercati fino al 2020, previste in significativa crescita.  Apriranno il convegno: Luigi Buzzi, Presidente di Confindustria Alessandria, e Gianluca Barbero, Sindaco di Valenza. A introdurre i lavori: Francesco Barberis, presidente Gruppo Aziende Orafe Valenzane di Confindustria Alessandria (in foto a sinistra), ed Ivana Ciabatti, Presidente Federorafi.

Seguiranno le relazioni di: Luca Paolazzi, Direttore Centro Studi Confindustria, che interverrà sul tema: “Le opportunità al 2020 del gioiello sui mercati emergenti più dinamici”; Daniela Cosentini, Responsabile area prodotti per la persona-gioielleria Agenzia Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), che illustrerà “I programmi e le iniziative Ice per la gioielleria”; Franҫoise Izaute, Coordinatrice Gruppo di Lavoro “Internazionalizzazione, fiere e nuovi mercati” di Federorafi. Le conclusioni sono affidate a Francesco Barberis e Ivana Ciabatti.


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