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Stefano Stenta alla guida di Fiera di Vicenza

Dopo le dimissioni del presidente Paolo Mantovani il Cda ha affidato la rappresentanza legale al suo vice. Le quote della Provincia potrebbero essere acquistate dagli altri soci

Fiera di Vicenza, si chiude con la nomina del vicepresidente Stefano Stenta il vuoto lasciato dalle dimissioni del presidente Paolo Mantovani. Stenta ha assunto la rappresentanza legale della Società da venerdì 27 settembre. E’ stato il Consiglio di Amministrazione di Fiera di Vicenza a chiedergli di ricoprire il ruolo di guida, a norma dello Statuto della Società.

Vicepresidente di Fiera di Vicenza da Gennaio 2010, Stefano Stenta amministrerà la Società con  la collaborazione del Direttore Generale Corrado Facco. Vicentino, 49 anni, è laureato in Economia e Commercio con successive specializzazioni. Dal 1992 è Presidente di Atelier Stimamiglio Srl, azienda che opera nel fashion progettando e producendo capi di abbigliamento femminili di alta moda per stilisti e brand italiani e internazionali.

Dal 2011 è, inoltre, Vice Presidente del Comitato Unionfiliere e nell’ambito di Confartigianato Vicenza è Presidente Provinciale per la Categoria Sistema Moda. Stefano Stenta è stato anche Presidente dell’Ebav, Ente Bilaterale Veneto che gestisce i fondi dei lavoratori ed imprese artigiane venete.

La sua nomina è stata considerata probabile fin dal momento delle dimissioni del presidente Paolo Mantovani, presentate giovedì scorso e seguite da quelle del consigliere Antonio Pilastro (nominato, come Mantovani, in quota Camera di Commercio). Il Consiglio di amministrazione del giorno successivo, convocato a inizio settimana per dare una direzione alle decisioni in merito all’edizione di maggio della fiera vicentina dell’oro, ha così passato le redini a Stenta.

Intanto, le quote della Provinciasocio al 32% di Fiera di Vicenza Spa insieme a Comune di Vicenza e Camera di Commercio, che detengono la medesima quotapotrebbero essere acquistate dagli altri enti già proprietari e dalle categorie economiche, come proposto dal presidente camerale uscente Vittorio Mincato (lunedì prossimo si insedia il nuovo consiglio e verrà nominato il nuovo presidente Paolo Mariani). L’idea del ‘passaggio’ è piaciuta al commissario straordinario della Provincia, Attilio Schneck, che l’aveva proposto da tempo, e ha incontrato il favore dei soggetti coinvolti a fronte, però, di una verifica sulla fattibilità e sui costi dell’operazione.


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