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Spesometro: si cambia

Il Decreto legge sulle semplificazioni fiscali (D.L. 2 marzo 2012) all’art. 2, comma 6, ha previsto l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate di tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva, con decorrenza dal 1° gennaio 2012. E’ stato così di fatto ripristinato l’elenco clienti-fornitori che era stato introdotto alcuni anni fa e poi successivamente eliminato. Viene di conseguenza abrogata la soglia di 3.000 euro al di sotto della quale non era obbligatoria tale comunicazione. Quindi, tutti gli operatori economici dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate l’importo complessivo delle operazioni attive effettuate nei confronti di ciascun cliente e delle operazioni passive poste in essere nei confronti di ciascun fornitore. Ciò vale per le operazioni effettuate dopo il 1 gennaio 2012. Per quelle effettuate in precedenza valgono le vecchie regole.

Ricordiamo che la comunicazione va effettuata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le operazioni.
La trasmissione deve avvenire tramite il servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline), anche avvalendosi degli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni.
Sono sempre escluse dall’obbligo di comunicazione, sia per le operazioni effettuate sino al 31.12.11 che per quelle realizzate dopo:
• le importazioni;
• le esportazioni;
• le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black list;
• le operazioni già comunicate all’Anagrafe tributaria (per esempio, fornitura di energia elettrica, servizi di telefonia, contratti di assicurazione, eccetera).

Attenzione: nulla cambia per le operazioni non soggette all’obbligo di emissione della fattura, in pratica quelle effettuate nei confronti di privati; per queste ultime resta l’obbligo di trasmissione per le operazioni di importo superiore a 3.600 euro, al lordo dell’Iva. Occorre comunque ricordare che il Decreto, per avere validità definitiva, deve essere convertito in legge dal Parlamento ed in tale iter potrebbe subire delle modifiche sotto questo od altri aspetti.

Per fare chiarezza dopo queste recenti modifiche, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito internet (www.agenziaentrate.gov.it) una informativa dettagliata sugli obblighi e le procedure da rispettare.

Vediamo in sintesi i punti principali dell’informativa

1. Operazioni effettuate dopo il 1° gennaio 2012

Vanno comunicate tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva, di qualsiasi valore esse siano. L’obbligo è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate. Sono escluse dall’obbligo di comunicazione tutte le operazioni (anche se superiori al limite di 3.600 per il commercio al dettaglio) effettuate mediante “moneta elettronica” ossia con bancomat, carte di credito o prepagate, purché le stesse non siano state emesse da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione in Italia (D.L. 70/2011, art. 7 comma 1 lett. e). Dato il mancato coordinamento del D.L. 70/2011 con il Decreto sulle semplificazioni fiscali, non è chiaro se tale esclusione si applichi ancora alle transazioni tra operatori professionali. E’ certo che essa si applica tuttora alle vendite effettuate a privati. Il termine per la comunicazione, come già detto, è il 30 aprile 2013. Per le operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura, la comunicazione telematica deve essere effettuata solo quando il valore delle operazioni non è inferiore a 3.600 euro, comprensivo di Iva.

2. Operazioni effettuate fino al 31 dicembre 2011

Per le operazioni Iva effettuate fino al 31 dicembre 2011, l’obbligo della comunicazione riguarda solo quelle con importo pari o superiore a 3.000 euro. Sono escluse dall’obbligo di comunicazione tutte le operazioni effettuate mediante “moneta elettronica”. Sono inoltre escluse le operazioni, effettuate fino al 30 giugno 2011 nei confronti di soggetti privati, per le quali non vi è l’obbligo di emissione della fattura. Quindi, l’obbligo di comunicare le operazioni di valore pari o superiore a 3600 euro iva compresa scatta solo per le operazioni realizzate dopo il 1 luglio 2011.
Il termine per la comunicazione è il 30 aprile 2012.

3. Operazioni effettuate nel 2010

Per il periodo d’imposta 2010 il termine entro cui deve essere effettuata la comunicazione, inizialmente previsto per il 31 dicembre 2011, è stato prorogato al 31 gennaio 2012. Per tale periodo d’imposta l’obbligo riguarda esclusivamente le operazioni di importo pari o superiore ai 25.000 euro al netto dell’IVA rese e ricevute nel periodo d’imposta 2010,limitatamente a quelle per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura. Sono pertanto escluse le operazioni effettuate con soggetti privati.


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