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Speciale Tendence / Nylon, legno e poliuretano: il nuovo linguaggio dei designer

Materiali innovativi e tecnologie per i gioielli del programma promozionale ‘Talents’: un’area per aiutare i giovani creativi a sbarcare sul mercato

Spesso l’idea non basta, ma occorre avere anche fiuto per gli affari e le giuste competenze per sbarcare sui mercati: per aiutare i giovani designer a compiere il passo dalla progettazione alla produzione e alla vendita Tendence, la fiera di Francoforte in calendario dal 24 al 27 agosto, ha ideato un trampolino di lancio per i più talentuosi.

Con il programma promozionale “Talents“, Messe Frankfurt offre ai giovani creativi un’opportunità unica per avviare la propria carriera professionale: in uno spazio espositivo dedicato – nel settore Carat, al padiglione 9.3. – venti designer provenienti da sei paesi presenteranno i loro progetti e le loro prime collezioni al pubblico di operatori internazionali presenti a Tendence. Alla sua dodicesima edizione, Talents mette in vetrina la ricchezza di idee e l’energia creativa di giovani selezionati: riflettori accesi sulle collezioni di gioielli e produzioni in serie limitata di venti designer che spaziano da materiali inusuali a un linguaggio formale innovativo fino alla lavorazione con soluzioni altamente tecnologiche.

Tra i giovani selezionati, due laureati alla Libera Università di Bolzano, Nicole Nitz e Sandro Schieck, che hanno sperimentato nei loro gioielli la conciliabilità tra l’artigianato artistico tradizionale e i processi produttivi moderni servendosi della tecnica di stampa in 3D. Apparentemente si tratta di un anello tradizionale con pietra preziosa incastonata, ma nel progetto di Nitz e Schieck dei puntelli geometrici prendono il posto della gemma definendone le dimensioni.

Stessa innovativa tecnica per il marchio di design ceco “Blueberries”, ideato dai designer di gioielli Markéta Richterová e Zbynĕk Krulich di Praga. I loro gioielli giocano con la luce e le forme geometriche con anelli e bracciali di nylon. La designer berlinese d’adozione Rahel Fiebelkorn utilizza invece la pellicola a bolle d’aria (quella usata per gli imballaggi) come stampo per realizzare bracciali in argento e anelli.

E ancora: Susanne Beckmann per le sue crezioni utilizza i peli di animali domestici, trasformati in perle di pelliccia infilate in fili d’argento. Il colore domina i lavori di Tom Stöckl che usa acciaio o poliuretano, una resina industriale leggera e resistente, per realizzare spille e anelli multicolori “2 in 1”: possono essere girati a piacimento in modo tale che uno dei due colori dell’anello sia sempre rivolto verso l’alto. ‘Architettonici’ è l’aggettivo più adatto ai gioielli di Hsieh I Ting, originaria di Taiwan ma dal 2008 stabilitasi a Firenze per dedicarsi all’arte orafa. Linee diritte, linguaggio formale puristico ed elegante della sua collezione di anelli in argento sterling ricordano le strutture di acciaio dell’edilizia moderna.

“Tree lovers” è il nome della nuova collezione di Nicole Eitel: rami di diverse forme fanno da modelli per i suoi anelli. Le fedi nuziali che crea ricevono invece la loro struttura superficiale dal calco della corteccia di betulle e faggi. Per ogni anello ‘tree lovers’ venduto, la Eitel intende donare un contributo per piantare un albero nell’ambito dell’iniziativa “iplantatree”.


1 commento

  1. Maurizio says:

    Mi spiace dirlo …tanto fumo e gira e rigira siamo sempre li, si cercano solo materiali alternativi per differenziarsi ma le forme son sempre quelle….
    sono lavori che durano sei mesi e non lasciano nessuna traccia di te, senza personalità e quando manca quello manca tutto.

    Cordiali Saluti

    Maurizio Palmisciano


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