di


Speciale Hong Kong: Suggerimenti e consigli per affrontare uno dei mercati più importanti al mondo

Preziosa Magazine, in collaborazione con Ice Agenzia, HKTDC, Federorafi, Club degli Orafi, Assocoral, Omlog e de Bedin & Lee, ha cercato di fornire una panoramica su questo grande hub, irrinunciabile per molti settori, rispondendo anche alle preoccupazioni su una situazione geopolitica complessa e di cui è difficile prevedere gli sviluppi.

Quasi sette milioni e mezzo di abitanti concentrati in 1.106 km quadrati. In pratica la popolazione del Triveneto in una città più piccola di Roma. Ma la vera estensione di Hong Kong e la sua popolazione potenziale, per le aziende orafe che guardano all’Oriente, sono ben maggiori.


L’ex colonia britannica dà infatti accesso non solo agli 1,4 miliardi di consumatori cinesi, ma anche ai 650mila dell’area Asean, il Sudest asiatico, ai 126 milioni del Giappone, ai 50 della Corea e agli oltre 40 milioni dell’Oceania, essendo il polo fieristico più comodo per gli operatori australiani e neozelandesi. Un bacino, insomma, di oltre 1,6 miliardi di persone, senza contare i buyer provenienti da Europa e Americhe, che rappresentano una grande opportunità per chi vi si affaccia in modo consapevole e preparato.

Hong Kong, porto franco e una delle economie più libere del mondo, è prima di tutto il ponte ideale verso la Cina: grazie all’accordo di libero scambio “Cepa”, infatti, a 18 categorie di prodotti nei settori di gioielleria e bigiotteria, con provenienza Hong Kong, è consentito di entrare nel mercato della Cina continentale senza essere sottoposti al pagamento del dazio. Le sue oltre 4.000 gioiellerie, inoltre, effettuano oltre il 70% delle vendite a turisti cinesi, attratti dai grandi marchi di lusso ma anche, soprattutto i più giovani, influenzati dalla moda, che prediligono l’acquisto fisico.

Per quanto riguarda il comparto oro, secondo i dati forniti da Ice, l’Italia rappresenta il quarto paese esportatore di gioielleria verso Hong Kong, che nel 2018 ha importato dal nostro paese monili e semilavorati per un miliardo di dollari, in crescita del 10% sul 2017 (950,5 milioni), quando il dato aveva registrato un +6%. E il dato è estremamente positivo anche guardando ai primi sei mesi del 2019: +21% sullo stesso periodo del 2018 con acquisti per 622,1 milioni. Numeri invece più ridotti, per gli altri segmenti, come perle e pietre preziose e semipreziose.

Considerando tutto il comparto, l’Italia rappresenta quindi il 14° paese di provenienza, con 1,145 miliardi di dollari nel 2018, in crescita del 10% sul 2017 e un primo semestre in linea con il dato della gioielleria: +22% e 687,7 milioni in valore.

 

leggi tutto lo speciale:

Hong Kong Special
Tips and advice to tackle one of the most important markets in the world.

Almost 7.5 million inhabitants concentrated in 1,106 square kilometres. It is like putting the population of the Triveneto in a city smaller than Rome. But the true extension of Hong Kong and its potential population, for the goldsmith companies that look to the east, are far greater. The former British colony gives access not only to the 1.4 billion Chinese consumers, but also to the 650 thousand of the Asean area, Southeast Asia, to the 126 million of Japan, to the 50 million of Korea and to the over 40 million of Oceania, given that it is the most convenient trade fair for operators from Australia and New Zealand. In short, a catchment area of over 1.6 billion people, not counting buyers from Europe and the Americas, representing a great opportunity for those who face it in an informed and prepared way. Preziosa Magazine, in collaboration with Ice Agenzia, HKTDC, Federorafi, Club degli Orafi, Omlog and de Bedin & Lee, has tried to provide an overview of this great hub, indispensable for many sectors, while also responding to concerns about the complex geopolitical situation of which it is difficult to predict the developments.

A free port and one of the world’s freest economies, Hong Kong is first of all an ideal “bridge” to China: thanks to Cepa free trade agreement, 18 categories in the precious and costume jewellery sector can enter the Chinese market zero tariff. Furthermore, 70% of the purchases in its more than 4,000 jewelleries is made by Chinese tourists, who prefer to buy on site and privilege high range brands but – especially young customers – are more and more influenced by fashion.

As far as the gold sector is concerned, according to the data provided by Ice, Italy is the fourth largest exporter of jewellery to Hong Kong, which in 2018 imported jewellery and semi-finished products for a billion dollars from our country, up 10% on 2017 (950.5 million), when the figure had registered a 6% increase. And the figure is extremely positive also when we look at the first six months of 2019: Up 21% over the same period of 2018 with purchases for 622.1 million. Smaller numbers for the other segments, such as pearls and precious and semi-precious stones. Considering the entire sector, Italy therefore represents the 14th country of origin, with 1.145 billion dollars in 2018, up 10% on 2017 and a first semester in line with this figure for jewellery: Up 22% for a value of 687.7 million.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *