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Speciale Hong Kong: HKTDC, Byron Lee «Da luglio a novembre non abbiamo avuto alcun problema»

Byron Lee, Senior Exhibitions Manager di Hong Kong Trade Development Council «Da luglio a novembre si sono svolti diciotto eventi senza alcun problema, attirando quasi 222.000 compratori da tutto il mondo, tra cui oltre 72.000 acquirenti provenienti dalla Cina continentale»

Hong Kong, la protesta non fermerà gli affari. Nonostante la complicata situazione politica che negli ultimi mesi ha generato preoccupazioni sia tra gli espositori sia tra gli acquirenti, secondo Byron Lee, Senior Exhibitions Manager di Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), la presenza dei compratori cinesi non ha subito una influenza significativa. D’altra parte, Lee spiega che HKTDC ha lavorato per attrarre un maggior numero di acquirenti di qualità provenienti dai mercati in via di sviluppo e che il ruolo di Hong Kong come hub di riferimento per il mondo dei gioielli non è in discussione.


Il settore della gioielleria rappresenta una fetta importante del business tra Italia e Hong Kong. Qual è al momento il trend in termini di importazioni ed esportazioni?

Hong Kong è un importante centro di distribuzione e scambio commerciale di gioielli italiani, con importazioni di preziosi provenienti dall’Italia per un valore pari a 1,1 miliardi di dollari americani nel 2018, in crescita dell’11% su base annua, con un incremento annuale del 5% registrato nel 2017 e seguito da un altro rialzo del 13% su base annua nel periodo gennaio-settembre 2019.


Anche se alcuni di questi gioielli Made in Italy sono riesportati in altre regioni come Macao e la Cina continentale, molti sono invece quelli che vengono venduti sul mercato interno. Nel 2018, le riesportazioni di alta gioielleria italiana fatte da Hong Kong ammontavano a 304 milioni di dollari americani con un aumento del 16% su base annua, di cui quasi la metà era destinata a Macao e alla Cina continentale. Le riesportazioni di alta gioielleria italiana della città stessa hanno fatto registrare un ulteriore aumento del 20% su base annua tra gennaio e settembre 2019.

Nel mentre Hong Kong continua a svolgere un ruolo chiave nella spedizione di perle, pietre preziose e diamanti grezzi da molti importanti paesi fornitori e regioni come la Thailandia, l’India e Israele in altri paesi manifatturieri, tra cui l’Italia. Nel 2018, le esportazioni effettuate da Hong Kong in termini di perle, pietre preziose e diamanti grezzi in Italia hanno raggiunto i 96 milioni di dollari americani, nel dettaglio diamanti grezzi (45%), perle (10%) e altre pietre preziose e semi-preziose (45%). Tali esportazioni sono cresciute del 37% su base annua tra gennaio e settembre 2019, dopo una crescita annuale del 39% registrata nel 2018 e pari al 13% nel 2017.


Hong Kong è un importante ponte di collegamento per raggiungere i consumatori cinesi. In che modo questo può essere influenzato dall’attuale situazione politica?

Grazie ad anni di esperienza nel mercato continentale, i gioiellieri di Hong Kong hanno saputo costruire una rete di distribuzione diversificata, sia online che offline, affiancando negozi fisici al dettaglio, che servono turisti e consumatori domestici sia ad Hong Kong che nella Cina continentale, a fiorenti vendite online e tramite i social media.
Secondo un recente sondaggio dell’Hong Kong Tourism Board, la spesa dei visitatori della Cina continentale in gioielli nel 2018 è stata di circa 2 miliardi di dollari.

Alcuni gioiellieri di Hong Kong, come TSL, Chow San San, Luch Cook e Chow Tali Cook, sono d’altra parte riusciti a guadagnare una maggiore brand recognition nel mercato della Cina continentale, ampliando la loro rete retail attraverso il franchising e la stesura di alcuni accordi di cooperazione.

Quando si tratta di e-commerce preme sottolineare che molti rivenditori di gioielli di Hong Kong, come Chow Sang Sang e Chow Tai Fook, hanno rapidamente costituito i propri canali di vendita online piuttosto che fare esclusivamente affidamento su piattaforme di terzi come ad esempio Tmall.

Sebbene negli ultimi mesi si sia assistito ad un calo del numero dei turisti in seguito agli attuali movimenti sociali, la nostra speranza è di poter vedere una ripresa non appena la situazione sarà diventata più stabile. A lungo termine, grazie a reti di distribuzione ben sviluppate, alla crescente brand recognition da parte dei consumatori della Cina continentale per i brand/negozi di gioielli di Hong Kong e allo status di porto franco della città che non ha rivali in merito, i gioiellieri di Hong Kong continueranno a rimanere competitivi sia sul mercato della Cina continentale sia sui mercati globali.


Questo potrebbe influire sul tasso di partecipazione degli acquirenti cinesi alle vostre fiere di settore?

Abbiamo ricevuto richieste di informazioni sulla rete di trasporto e sugli eventi. Le fiere e le conferenze su larga scala dell’HKTDC sono proseguite come pianificato nonostante i disordini sociali visti in città negli ultimi mesi. Da luglio a novembre si sono svolti diciotto eventi senza alcun problema, attirando quasi 222.000 compratori da tutto il mondo, tra cui oltre 72.000 operatori provenienti dalla Cina continentale. Sebbene si possa notare una leggera flessione nel numero di acquirenti, siamo stati in grado di assicurare il nostro continuo supporto ai buyer di qualità. Pertanto, l’impatto non è così significativo e abbiamo inoltre intensificato i nostri sforzi al fine di reclutare nuovi compratori provenienti dai mercati emergenti.

Qual è il ruolo dell’HK Jewellery Show?

Le fiere di settore HKTDC Hong Kong International Jewellery Show e HKTDC Hong Kong International Diamond, Gem & Pearl Show formano insieme il più grande mercato di gioielli al mondo per numero di espositori. Nel 2019 le due fiere hanno riunito un totale di oltre 4.600 espositori e accolto un numero record di acquirenti, oltre 90.000, provenienti da 141 paesi e regioni. Le due fiere racchiudono un portafoglio molto ampio, a partire dalle materie prime per i gioielli tra cui diamanti di qualità, gemme preziose, pietre semi-preziose e perle fino ad arrivare a gioielli finiti di pregio, macchinari e packaging ecc., riunendo così l’intero settore in un’unica piattaforma. Data la sua distintiva impronta di internazionalità, i protagonisti del settore possono sfruttare la piattaforma per ampliare le proprie opportunità di business in tutto il mondo.


Quali sono le tendenze del momento seguite dai consumatori?

Un sondaggio tra 1.347 acquirenti ed espositori che hanno preso parte all’edizione 2019 delle due fiere mostra che nell’anno 2019 l’oro rimarrà il metallo prezioso più popolare, con un ritorno dell’oro bianco seguito dall’oro rosa.
Le risposte indicano anche che i diamanti continueranno a essere molto richiesti nei prossimi 12 mesi. Per quanto riguarda le “4C” della classificazione dei diamanti, le caratteristiche più richieste saranno il taglio brillante, alta purezza (flawless-VV2), bianco e un carato. Si prevede che anche la giada e l’acquamarina continueranno ad andare bene nel 2019, mentre anche le gemme sintetiche fanno segnare un aumento per il secondo anno consecutivo.

Per l’Italia si parla di una presenza rilevante?

Entrambe le fiere hanno ospitato dei padiglioni italiani per un totale di circa 200 espositori negli ultimi anni e dal 2016 Italian Exhibition Group e Hong Kong Jewellery & Jade Manufacturers Association hanno avviato una collaborazione volta a costituire il padiglione T-GOLD + METS. Negli ultimi anni abbiamo accolto circa 800-1000 acquirenti italiani nelle nostre fiere.


Nuovi progetti/strategie per il futuro?

L’HKTDC ha introdotto più elementi di marketing e di tendenza nelle nostre fiere che hanno un focus sull’attività di approvvigionamento, rafforzando ulteriormente la loro posizione di principali piattaforme di brand-building e marketing per le industrie e abbiamo lanciato altresì nuove aree prodotto come Amber Jewellery e IT Solutions for Jewellery al Jewellery Show e, dal 2018, quelle dedicate ai diamanti di laboratorio e alle pietre preziose sintetiche al Diamond, Gem & Pearl Show.

Abbiamo anche identificato mercati con buone potenzialità e raccolto risorse per il reclutamento e la promozione. Nonostante le prospettive incerte nell’economia mondiale, l’Asia è uno dei fattori chiave della crescita economica globale. Il potere d’acquisto si sta spostando da occidente verso oriente e ai nostri occhi l’Asean risulta un mercato con un enorme potenziale. Al momento la regione ospita 630 milioni di persone, posizionandosi al terzo posto nel mondo subito dopo la Cina continentale e l’India e si prevede che la classe media crescerà in modo significativo, passando da 150 a 400 milioni entro il 2020.

Inoltre, la Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao si trova in posizione strategica per essere un vivace cluster urbano a livello mondiale, un centro di innovazione e tecnologia internazionale e un importante pilastro a supporto della Belt and Road Initiative (Via della Seta). Il modo più efficace per attingere a questo mercato sarebbe proprio collaborare con Hong Kong.

Stiamo anche passando al digitale. Abbiamo migliorato la funzione di approvvigionamento sui siti web della fiera lanciando la piattaforma “Exhibition Online’ per tutto l’anno; la HKTDC Marketplace App integra i nostri canali di marketing/approvvigionamento, le nostre fiere, le riviste prodotto e il mercato online hktdc.com in un’unica piattaforma mobile a portata di mano per fornire servizi completi che consentono di mettere in contatto acquirenti e fornitori di tutto il mondo; nel 2019 abbiamo introdotto il concetto di “e- Buyer Badge” al Jewellery Show e al Diamond, Gem & Pearl Show per offrire agli acquirenti un accesso continuo al quartiere fieristico. Il nostro piano è di lanciare l’E-Badge dell’Espositore nel 2020 insieme a una funzione di “biglietto da visita elettronico” per facilitare le interazioni tra acquirenti ed espositori che portino a stabilire nuovi contatti in tempo reale mediante una semplice scansione del codice QR.

Hong Kong, the protest won’t stop business. Despite the complicated political situation, which in the last months has generated worries among exhibitors and buyers, according to Byron Lee, senior exhibitions manager of the Hong Kong Trade Development Council (HKTDC) the presence of Chinese buyers hasn’t been significantly affected. On the other hand, Lee reports, HKTDC has worked to attract more quality buyers from developing markets and Hong Kong’s role as a clue hub for jewellery is not in question.

Jewellery is an important part of the business between Italy and Hong Kong. Which is the import/export trend?
Hong Kong is an important distribution and trading hub of Italian jewellery, importing Italian precious jewellery worth 1.1 billion US dollar in 2018, up 11% yoy, after a 5% yearly growth in 2017 and followed by another 13% yoy growth in Jan-Sep 2019.
While some of these Italian-made jewelleries are re-exported to other regions such as Macau and Mainland China, many are sold domestically. In 2018, Hong Kong’s re-exports of Italian fine jewellery amounted to 304 million US dollar, up 16% yoy, with almost half of them being destined to Macau and Mainland China. The city’s re-exports of Italian fine jewellery saw another 20% yoy growth during Jan-Sep 2019.
Meanwhile, Hong Kong plays a key role for shipping pearls, gemstones and rough diamonds from many major suppling countries and regions such as Thailand, India and Israel to other manufacturing countries, including Italy. In 2018, Hong Kong’s exports of pearls, gemstones and rough diamond to Italy added up to 96 million US dollar – rough diamonds (45%), pearls (10%) and other precious and semi-precious stones (45%). Such exports soared by 37% yoy in Jan-Sep 2019, following a 39% and 13% annual growth in 2018 and 2017, respectively.

Hong Kong is an important bridge to reach Chinese consumers. How does the current political situation affect it?
With years of experience in the mainland market, Hong Kong jewellers have built a diverse distribution network, both online and offline spanning mainstream brick-and-mortar retail networks catering tourists and domestic consumers in both Hong Kong and Mainland China, as well as burgeoning online sales and via social media channels.
According to Hong Kong Tourism Board’s recent survey, mainland visitors spent around 2 billion US dollar on jewellery in 2018.
A handful of Hong Kong jewellers, such as TSL, Chow Sang Sang, Luk Fook and Chow Tai Fook, on the other hand, have successfully earned greater brand recognition in the Mainland China market as they have been expanding their retail networks there through franchising and co-operative arrangements.
When it comes to e-commerce, many Hong Kong jewellery retailers, such as Chow Sang Sang and Chow Tai Fook, have quickly set-up their own online sales channels, rather than relying solely on third-party platforms such as Tmall.
Although we have seen a drop in the number of tourists in recent months amid the current social movements, we are hopeful of a recovery once the situation becomes more stable. In the long run, thanks to the well-developed distribution networks, the growing brand recognition of mainland Chinese consumers on Hong Kong jewellery brands/shops and the city’s unrivalled free port status, Hong Kong jewellers will remain competitive in both the mainland and global jewellery markets.

Could it affect the attendance of Chinese buyers to your trade shows?
We have received enquiries about transportation and about the events. The HKTDC’s large-scale fairs and conference have been proceeded as planned despite the social unrest seen in the city in recent months. Eighteen events ran smoothly from July to November, attracting close to 222,000 buyers from around the world, which included more than 72,000 buyers from the mainland. Although the number of buyers might have slightly dropped, we have been able to secure the continuous support of quality buyers. Therefore, the impact is not that significant. We have also stepped up efforts to recruit new buyers from emerging markets.

Which is the role of HK Jewellery Show?
The HKTDC Hong Kong International Jewellery Show and HKTDC Hong Kong International Diamond, Gem & Pearl Show together form the world’s largest jewellery marketplace in terms of exhibitors’ number. In 2019, the two shows featured a total of more than 4,600 exhibitors and welcomed a record number of over 90,000 buyers from 141 countries and regions. The two shows encompass a very wide portfolio, from jewellery raw materials including quality diamonds, precious gems, semi-precious stones as well as pearls to fine finished jewellery, machinery and packaging etc, putting the entire industry in a one-stop platform. Given its distinct internationality, industry players can leverage on the platform to expand worldwide business opportunities.

What are the current consumers’ trends?
A survey of 1,347 buyers and exhibitors at the two fairs in 2019 suggests that karat gold will remain the most popular precious metal in 2019, with white gold making a comeback, followed by rose gold.
The responses also indicate that diamonds will continue to be in great demand in the coming 12 months. In terms of the 4Cs of diamond grading, the most popular specifications are likely to be round-cut, high purity (flawless-VVS2), white, and one carat. Jade and aquamarine are also anticipated to keep doing well in 2019, while synthetic gemstones are also on the rise for a second year running.

Is the Italian presence substantial?
There were Italian Pavilions in both fairs, housing around 200 Italian exhibitors in total in recent years and Italian Exhibition Group and Hong Kong Jewellery & Jade Manufacturers Association have collaborated to form T-GOLD+METS Pavilion since 2016. And we welcomed around 800-1000 Italian buyers for the shows in recent years.

New projects/strategies for the future?
The HKTDC has been injecting more marketing and trend-setting elements to our sourcing trade fairs, further strengthening their position as the premier brand-building and marketing platform for the industries and we have launched new product zones such as Amber Jewellery and IT Solutions for Jewellery at the Jewellery Show and Laboratory-grown Diamonds and Synthetic Gemstones at the Diamond, Gem & Pearl Show since 2018.
We have also been identifying markets with good potentials and pooling resources for recruitment and promotion. Despite uncertain prospect in the world economy, Asia is one of the key drivers for the global economic growth. The purchasing power shifts from the West to the East and we see Asean as market with huge potential. At present, the region is home to 630 million people, ranking third in the world, only after Mainland China and India and the middle-class population is expected to grow significantly, from 150 million to 400 million by 2020.
Furthermore, the Guangdong-Hong Kong-Macao Greater Bay Area (Greater Bay Area) is strategically positioned to be a vibrant world-class city cluster, an international innovation and technology hub, and an important support pillar for the Belt and Road Initiative. And the most efficient way to tap this market would be by working with Hong Kong.
We are also going digital. We have enhanced the sourcing function of our trade fair websites by launching the year-round “Exhibition Online” platform; the HKTDC Marketplace App integrates our marketing/sourcing channels – our exhibitions, product magazines, hktdc.com Online Marketplace – into one handy mobile platform to provide comprehensive services to connect worldwide buyers and suppliers and in 2019, we introduced the “Buyer e-Badge” to Jewellery Show and Diamond, Gem & Pearl Show to give buyers seamless access to the fairground. It is in our plan to launch the Exhibitor e-Badge in 2020 together with an “e-Business Card” function to facilitate connections between buyers and exhibitors to make new real-time contacts by simple QR code scanning.


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