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Sintetici, i possibili rischi per l’economia africana

Alla African Diamond Conference che si è svolta a Bruxelles ministri e rappresentanti del Kimberley Process hanno fatto il punto sulla diffusione dei diamanti artificiali

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Alcuni dei protagonisti della African Diamond Conference che si è svolta a Bruxelles

Si è svolta alcuni giorni a Bruxelles la “African Diamond Conference” organizzata dall’Antwerp World Diamond Center – la più importante fondazione privata di commercianti di diamanti che rappresenta oltre 1.700 società di pietre preziose – per discutere delle sfide future dei paesi africani in merito alla produzione dei diamanti. In particolare, il summit, che ha riunito i ministri dei Paesi africani maggiori estrattori (dal Botswana al Camerun, dal Ghana allo Zimbabwe) ed i rappresentanti del Processo di Kimberley, ha dedicato un focus all’impatto che la diffusione dei diamanti sintetici può avere sull’economia di questi paesi.

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Secondo quanto emerso dalla conferenza, il boom dei diamanti sintetici mette a rischio la filiera dei diamanti naturali, e con essa le economie di molti Paesi africani. La produzione in laboratorio è sempre più efficiente e rapida, e si prevede che la domanda non tarderà a seguire. “Se i consumatori iniziano a preferire i diamanti sintetici a quelli naturali il problema inizia a diventare rilevante. Se nessuno compra più diamanti naturali perché pensano che quelli sintetici siano migliori questo provocherà un danno. I paesi africani coinvolti non guadagneranno più dalle loro risorse”, ha detto la portavoce dell’Antwerp world diamond center, come riportato dal sito swissinfo.ch.

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“L’industria tecnologica dei diamanti sintetici si sta muovendo velocemente. L’economia di molti Paesi africani dipende dall’estrazione dei diamanti. Soprattutto per quanto riguarda l’educazione pubblica nelle scuole per i bambini”, fanno sapere alla Awdc. Il punto nevralgico è che ad oggi non esiste ancora una chiara legislazione che regolamenti la distribuzione dei diamanti sintetici nel mercato, al contrario di quanto avviene per quelli naturali che vengono ogni giorno sottoposti a severi controlli e certificazioni per la tutela dei clienti. Dalla conferenza è emersa la richiesta di far sì che “quando si parla di diamanti si intendano i diamanti naturali e non quelli creati dall’uomo”.

www.awdc.be/en/ADD17


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