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Sinergie tra imprese, giovani e istituzioni: a Palermo un ponte Oriente-Occidente

Nuovo Rinascimento, l’Oriente e l’Occidente si incontrano a Palermo, nel cuore del Mediterraneo. Si è svolto nel capoluogo siciliano, la scorsa settimana, il primo di sei convegni internazionali (con tappa a Venezia, Roma, Doha, Abu Dhabi e Dubai) rientranti nel progetto “Economia integrata per il rilancio del Made in Italy nel mondo” finalizzati a creare un ponte profondo tra due aree del mondo che insieme possono creare una rifioritura economico-culturale.

Di prim’ordine i partner dell’iniziativa: il convegno si è svolto con gli Auspici dell’Ambasciata d’Italia in Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), nella persona del dott. Giorgio Starace, Ambasciatore, e della Prof.ssa Alessandra Priante, Cultural Attaché dell’Ambasciata, nonché del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. La giornata di studi è stata patrocinata da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Assemblea Regionale Siciliana ARS, Fondazione Federico II, Confindustria Palermo, Università di Palermo, Presidenza Regionale Siciliana e Regione del Veneto.

Promotori dell’iniziativa, Maria De Toni Srl, l’ARS, Fondazione Federico II e Donatella Rigon: ambizioso l’obiettivo, quello di lanciare un amo creando sinergie tra imprenditori, figure istituzionali, politiche, economiche e culturali dell’Italia e i giovani, così da creare un clima di cooperazione in cui tutti possano dare, attraverso la creatività, il proprio contributo alla nascita di un nuovo modo di fare economia in Italia, per un nuovo valore aggiunto nei prodotti del Made in Italy a livello internazionale.

“Il Made in Italy – dice Maria Loretta De Toni, portavoce del progetto Economia Integrata e ideatrice e curatrice dei convegni assieme a Donatella Rigon, fotografa d’arte – può oggi farsi interprete delle culture del mondo e diventare artefice di una rinascita economico-culturale, di cui tutti i popoli sentono una profonda esigenza e di cui il progetto anticrisi che ha presentato ne è una tangibile espressione”. Qual è il prossimo step? “Portare il convegno a Dubai”, dichiara la De Toni.

Durante il convegno sono stati presentati: alcuni esempi tangibili di prodotti D.E.I. (denominazione economia integrata), la rassegna fotografica d’arte di Donatella Rigon che illustra Palermo Città d’Arte e Dubai Città dell’Oro – presenti molti ospiti di Dubai come testimonial – in un ideale ponte tra Oriente & Occidente, in ricordo delle antiche vie carovaniere dell’oro.

La ricerca sull’economia integrata dura ormai da 13 anni ed è frutto di una sintesi che identifica l’economia duratura, quella che nasce da una osmosi tra identità storico-culturale del paese e prodotto. È un made in Italy tecnologico e culturale, capace di creare un valore aggiunto ai manufatti italiani. La premessa è che il nostro paese ha in sé un Dna commerciale-culturale utili per i nuovi scambi tra popoli. Il progetto pilota di Economia integrata sarà sostenuto da un team di esperti nazionali e internazionali attraverso la costituzione di un Consorzio di imprese italiane.

“Sono convinto – ha detto il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II, Francesco Cascio – che si tratti di un importantissimo momento di riflessione che può avere notevoli ricadute sulla vitalità dell’economia siciliana, italiana e internazionale. Ciò che ha maggiormente colpito la mia attenzione è il collegamento esplicito delle risorse culturali di un territorio con l’attività imprenditoriale. Sono convinto infatti che in questo particolare “trait d’union” risieda uno spazio amplissimo d’intervento, recuperabile proprio attraverso il Made in Italy”.

La “prima squadra” di lavori è stata affidata a relatori d’eccezione: oltre a Maria Loretta De Toni e a Donatella Rigon, sono intervenuti l’onorevole Francesco Cascio, presidente Assemblea Regionale Siciliana e Fondazione Federico II; il dott. Lelio Cusimano, Direttore Generale Fondazione Federico II; la prof.ssa Maria Concetta Di Natale, Ordinario di Storia delle Arti Applicate Università di Palermo, e il dott. Alessandro Albanese, presidente Confindustria Palermo.

Durante la giornata di studi si è svolta anche una tavola rotonda di imprenditori e giovani intitolata “Alle radici dell’identità dell’impresa: la squadra, il prodotto e il suo imprenditore, moderata dal giornalista Italo Tassinari. Hanno portato la propria testimonianza l’ing. Ernesto Amenduni Gresele, amministratore delegato Acciaierie Valbruna Spa; l’avvocato Massimo Maniscalco, presidente della Sivibus Sicilia; gli orafi Graziella Bennati e Marco Matranga; il dott. Maurizio Vitella, ricercatore dell’Università di Palermo e, per il Goldy Jewellery Dubai EAU , Bachar Alahmar del Gold Souq.

Il convegno di Palermo, reso possibile dalla sponsorizzazione di Acciaierie Valbruna Spa, Pedrollo Spa, Linz Electric Srl, Maria De Toni Srl, Graziella Bennati Creazioni, Grand Hotel et des Palmes, Gruppo Acqua Marcia, Agibroker Srl e Donatella Rigon, ha dunque gettato le basi per un ponte vero tra due aree ricche di cultura e di storia. Ma è stato soltanto il primo passo, questo progetto guarda al futuro prossimo di un nuovo Rinascimento.

Dott. Giorgio Starace Ambasciatore D'Italia ad Abu Dhabi
Prof.Alessandra Priante Cultural Attaché Ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi
da sinistra Lelio Cusimano, Francesco Cascio, Ernesto Amenduni Gresele
da sinistra Italo Tassinari, Maria Loretta De Toni, Lelio Cusimano, Francesco Cascio, Ernesto Amenduni Gresele, Massimo Maniscalco
da sinistra Donatella Rigon, Italo Tassinari, Maria Loretta De Toni


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