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Sicurezza, Sangalli (Associazione orafa lombarda): “Più agenti nelle strade”

Dopo la violenta rapina di ieri in via della Spiga a Milano il numero uno dell’Aol analizza l’emergenza. Il ministro Alfano invia 140 nuove unità in città

La terza rapina nel giro di pochi anni, a solo due mesi dall’ultima: ieri mattina alle 11.30 un commando ha fatto irruzione in via della Spiga e con un raid violento, il lancio di molotov e l’utilizzo di mazze da baseball ha razziato il negozio di Franck Muller Geneve, al numero 19. Due feriti, dieci delle undici vetrine espositive svuotate dalla banda di rapinatori, probabilmente gli stessi uomini di febbraio.

I carabinieri della sezione Rilievi e del Nucleo investigativo dell’Arma hanno ricostruito la dinamica del fatto: erano almeno in 7 o 8, secondo i testimoni, con il volto coperto,  si sarebbero introdotti nel negozio specializzato in orologi e avrebbero sottratto quasi tutta la merce esposta.  Fuggendo, i rapinatori avrebbero lanciato una sorta di bomba incendiaria vicino all’imbocco di via Gesù e un altro ordigno vicino a una scuola elementare, che non ha provocato ulteriori feriti.

Ancora una volta ferito al cuore il Quadrilatero della moda milanese, proprio mentre il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, presiedeva, nella sede della Prefettura poco distante, la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il numero uno del Viminale ha confermato il rinforzo di 140 agenti inviati nel capoluogo lombardo.

Sull’aumento dei reati che negli ultimi anni mette a dura prova la sicurezza dei negozi, in particolare gioiellerie e orologerie, Preziosa magazine ha intervistato l’avvocato Andrea Sangalli, neoeletto presidente dell’Associazione Orafa Lombarda.

Presidente, esiste una emergenza sicurezza a Milano?

“Complice la crisi economica e la diminuzione delle unità di agenti di pubblica sicurezza, negli ultimi due anni abbiamo assistito a una escalation. Rapine come quella di ieri in via della Spiga restano eventi più rari, ma i furti con destrezza sono all’ordine del giorno soprattutto da quando è andato via l’esercito.  Polizia e carabinieri danno da sempre il massimo per svolgere al meglio il loro lavoro, malgrado gli organici scarsi, ma il territorio andrebbe meglio presidiato. I 140 agenti in arrivo, di cui ha parlato il ministro, sono una buona notizia”.

Si respira un’atmosfera di paura in città?

“Eventi come la rapina con molotov e mazze da baseball in pieno centro storico sono un paradosso che non si può accettare. E’ accaduto in pieno giorno, a pochi passi da una scuola, con tante persone in strada: i rapinatori si fanno sempre più sfacciati e dobbiamo reagire aumentando i presidi di controllo. Ne va della sicurezza di tutti”.

Ci sono dati ufficiali sui reati che riguardano il settore delle gioiellerie?

“Quello che posso dirle con certezza è che i più diffusi sono i furti con destrezza commessi da insospettabili che riescono a sottrarre prodotti all’interno dei negozi. Per questo l’Associazione Orafa Lombarda già da tempo organizza dei corsi per cercare di prevenire e contrastare questo fenomeno: in particolare, prima dell’estate, si svolge periodicamente un corso di prestidigitazione per riconoscere le manovre dei ladri più abili. Non dimentichiamo che nel caso delle gioiellerie e delle orologerie non vengono portati via solo i soldi, ma l’intero patrimonio aziendale, che spesso è il patrimonio di una intera famiglia”.

Ha un appello da fare alle istituzioni a nome della categoria?

“Non dimenticate la sicurezza, ci vogliono più agenti nelle strade. Noi non siamo contrari alla videosorveglianza, anzi, occorrerebbe un censimento degli impianti esistenti e un loro potenziamento”.

Quanto all’Associazione Orafa Lombarda che presiede da poco più di un mese, quali novità ci sono in programma?

“L’Aol ha già deliberato l’istituzione di una nuova categoria interna, quella degli orologiai. Ci siamo accorti che le problematiche del settore, come la difficoltà di reperimento dei pezzi di ricambio, non sempre riescono ad emergere con forza attraverso un confronto degli operatori. D’ora in poi esisterà questo luogo di confronto: i primi di luglio ci sarà l’assemblea di convocazione e a settembre saranno eletti i rappresentanti della categoria. Lo stesso vorremmo fare nel prossimo futuro per la categoria dei piccoli artigiani orafi”.


1 commento

  1. Massimo says:

    Be, cosa dire sono un operatore del settore che esercita a Napoli, qui tre rapine sono all’ordine del giorno altro che tre anni o due mesi e mi chiedo, cosa fa ALFANO per noi?? chiedo scusa per la retorica ma siamo seriamente arrabbiati.


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