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Sicurezza, gioiellieri nel mirino da nord a sud

Emergenza criminalità: tre episodi a Altamura, un sequestro di persona a Bologna. I dettaglianti italiani chiedono tutela

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Gioiellieri nel mirino: negli ultimi giorni una ondata di crimini ha coinvolto, da nord a sud, i titolari di alcune attività al dettaglio; due ad Altamura, in provincia di Bari, e un caso di sequestro Pieve di Cento, nel Bolognese. Episodi molto gravi che riaccendono i riflettori sull’esigenza di tutela di una categoria a rischio. In Puglia, due gioiellerie (in via Ottavio Serena e un tentativo non riuscito in un punto vendita di Porta Bari, oltre a un altro colpo messo a segno in un Compro oro) sono finite nel mirino di un gruppo di malviventi che ha anche bloccato alcune strade della cittadina con auto posizionate di traverso e cassonetti rovesciati.

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Giuseppe Aquilino

Sui luoghi colpiti dal gruppo di malviventi, immediato l’intervento del Nucleo Operativo Radiomobile della locale Compagnia dei Carabinieri e durante il tentativo di furto nella gioielleria di Porta Bari sono intervenuti anche alcuni vigilanti che avrebbero esploso alcuni colpi d’arma da fuoco. Per fortuna, non ci sono stati feriti. I gioiellieri pugliesi hanno immediatamente reagito all’ondata di crimini chiedendo più sicurezza e tutela. A farsi portavoce delle loro istanze Giuseppe Aquilino, presidente di AssoOro Bari-Bat, nonché presidente nazionale di Federpreziosi Confcommercio, che ha chiesto la convocazione di un tavolo con la Prefettura e le forze dell’ordine del territorio.

Anche il Bolognese è stato colpito da un episodio criminale nelle ultime ore: un commerciante di preziosi e orologi è stato sequestrato da una banda di rapinatori lunedì sera nei pressi della sua abitazione a Pieve di Cento, intenzionati a farsi consegnare le chiavi di casa. L’uomo è stato trovato legato dentro un furgone rubato, abbandonato dai malviventi che sarebbero fuggiti a mani vuote. Il gioielliere è stato aggredito mentre rientrava a casa in bici: speronato da un furgone, dopo essere caduto è stato caricato a forza sul mezzo e picchiato da almeno due rapinatori, che si sono fatti consegnare le chiavi di casa. Quando sono entrati nell’abitazione, dove c’è anche il laboratorio del commerciante, sarebbe scattato l’allarme che li ha costretti a fare dietro front, abbandonando l’uomo poco distante all’interno del furgone. Il commerciante è riuscito a chiedere aiuto ed è stato soccorso e portato all’ospedale Maggiore. Sull’episodio sono in corso indagini congiunte di carabinieri e polizia.

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Steven Tranquilli

“Abbiamo assistito in pochi giorni a diversi episodi molto gravi – dichiara Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi -. Le forze dell’ordine ci sono sempre state vicine, non soltanto come partner in occasioni come il roadshow della Federazione incentrato sulle nuove norme sulla compravendita di oggetti preziosi usati, ma anche nella gestione delle emergenze nel settore della sicurezza. Carabinieri, polizia e Guardia di Finanza svolgono un prezioso lavoro e ci auguriamo di averli sempre al nostro fianco. La legalità è tra le priorità della Federazione, che ha recentemente partecipato, in qualità di membro del sistema Confcommercio, alla Giornata nazionale “Legalità, mi piace!” che si è svolta la scorsa settimana a Roma. Lo scorso anno prendemmo parte all’iniziativa con una ricerca che analizzava le conseguenze psicologiche dei crimini sui gioiellieri, una delle attività commerciali a maggior rischio. Auspichiamo che in questo percorso la collaborazione con le forze dell’ordine vada avanti come è accaduto finora”.


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