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Se il commercialista sbaglia il cliente non è responsabile

Importante sentenza della ctp Brescia

Se il commercialista sbaglia, non sarà necessariamente il cliente a pagarne le conseguenze.
Lo precisa una sentenza (n. 55/2/2012) molto significativa della commissione tributaria provinciale di Brescia.

Cosa era accaduto? Il commercialista di un rappresentante di mobili di Brescia aveva omesso di predisporre e di trasmettere telematicamente al Fisco le dichiarazioni relative agli anni 2005 e 2006.

Venuto a conoscenza della cosa nel 2008, il rappresentante denunciava il commercialista per truffa, ritirandogli il mandato.
Intanto però si era mossa l’Agenzia delle Entrate, la quale emetteva a carico del contribuente due avvisi di accertamento induttivi per gli anni in cui era stato rilevato l’inadempimento (2005 e 2006).  Tra l’altro, l’Agenzia rideterminava IVA, IRPEF ed IRAP sulla base di presunzioni semplici, senza tenere in conto i costi affrontati dal contribuente, in quanto i relativi giustificativi erano ancora in possesso del commercialista inadempiente.
Infine, ciliegina sulla torta, l’ufficio riteneva il contribuente corresponsabile della mancata presentazione delle dichiarazioni, comminandogli le relative sanzioni, in quanto avrebbe dovuto vigilare sull’operato del professionista (culpa in vigilando).
Una situazione al limite del grottesco che la ctp Brescia, cui aveva fatto ricorso il contribuente, ha risolto con una sentenza che sarà d’esempio in molti casi analoghi.

Se l’inadempienza è in toto attribuibile al professionista, il contribuente non può essere sanzionato : questo è il principio basilare affermato dalla sentenza.

La circostanza che il contribuente si era trovato costretto a denunciare il professionista ed aveva dovuto superare l’ostruzionismo dello stesso per rientrare in possesso della documentazione contabile e fiscale, dimostra che era stato il comportamento scorretto e reiterato del commercialista a mettere in difficoltà il cliente, e non una presunta sua negligenza nel controllare l’operato del professionista.
I giudici hanno quindi annullato le sanzioni per l’omessa presentazione della dichiarazione ed il conseguente mancato pagamento delle relative imposte, nonché disposto il ricalcolo dei redditi tenendo in considerazione i costi sostenuti dal rappresentante.
Una brutta avventura finita bene per il contribuente grazie al buon senso dei giudici della ctp Brescia.


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