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Scoperto un prezioso tesoro dei Traci in Bulgaria

Eleganti e raffinati monili in oro, racchiudono tutta la maestria e l’eleganza di un ellenismo cosmopolita

In Bulgaria, nel 1982, fu scoperto vicino al villaggio di Sveshtari (a circa 250 miglia a nord-est di Sofia), zona archeologica ricca di testimonianze una tomba tracia del terzo secolo avanti Cristo. L’edificio che rispecchia l’architettura dei Traci (una vasta popolazione che secondo Erodoto, per diffusione territoriale – dai Balcani alla Turchia – poteva essere un grande impero se solo non fosse stato molto frammentato) è arricchito da grandi figure femminili scolpite sulle pareti della camera centrale. Cariatidi che per metà del corpo si mutano in forme vegetali, un unicum nel loro genere, tale da far iscrivere la tomba nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.


I Traci erano un popolo guerriero, e disponevano di un territorio ricco di giacimenti aurei in prossimità del Danubio e nel territorio bulgaro, dove la lavorazione metallurgica e la produzione di monili in oro si perde nella notte dei tempi.

Nell’area degli scavi è stato scoperto recentemente un importante tesoro costituito da oggetti in oro, braccialetti con teste di serpenti, un anello, cento bottoni, una tiara a motivi animali e fitomorfi ed una testa di cavallo finemente riprodotta.

I reperti, ritrovati in una delle tombe più grandi del popolo Geti, sono stati datati alla fine del IV e l’inizio del III secolo a.C. e rivelano una grande maestria nell’esecuzione e nello stile dal sapore ellenistico, motivato anche dalla vicinanza alla Grecia.

 


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