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Sarà presentato ad Hong Kong un nuovo tester per diamanti

Il DiamaPen permetterà il riconoscimento dei diamanti naturali da quelli prodotti in sintesi

La corsa a equipaggiare il settore orafo di dotazioni utensili capaci di rispondere efficacemente alle necessità della veloce identificazione gemmologica propone un nuovo strumento. Si tratta di un tester che fa uso di un raggio laser idoneo alla distinzione del diamante naturale da quello prodotto in sintesi. Uno strumento dunque il cui impiego potrebbe risultare fondamentale se si considera che i tester tradizionali in uso possono dare una mano solo sull’identificazione della moissanite ma non sono ancora in grado di determinare l’origine naturale o sintetica dei diamanti. Ciò in un’epoca storica nella quale si sta registrando una massiccia introduzione sul mercato di materiale di laboratorio come il diamante sintetico CVD. Resta da vedere l’efficacia del dispositivo denominato DiamaPen e che sarà presentato alla prossima fiera di giugno ad Hong Kong ad un prezzo che si ritiene estremamente competitivo. Infatti nelle note di presentazione apprendiamo che si utilizzerà un raggio laser della potenza di 405 nm il quale comporterà l’obbligo dell’impiego di occhiali speciali di protezione. Si ritiene, per questo ed altri motivi, necessaria un’accurata sperimentazione prima del lancio definitivo in Europa. Seguiremo dunque gli sviluppi.


2 commenti

  1. Alberto Scarani says:

    Lo strumento in questione altro non dovrebbe essere (almeno a giudicare dalla foto che ho visto) che un semplice puntatore laser da 5 Mw con lunghezza d’onda (non potenza!) di 415 nm. Il principio di funzionamento sfrutta la fluorescenza che alcuni diamanti esibiscono se illuminati da sorgenti luminose a determinate lunghezze d’onda. Il problema è che, come ben sappiamo, NON TUTTI i diamanti (sintetici e naturali) posseggono questa proprietà per cui, lo strumento “potrebbe” essere diagnostico solo in alcuni casi e questo lo fa ritenere, a mio modesto parere, inefficace.


    • alberto scarani says:

      Errata corrige: la lunghezza d’onda è di 405 nm e NON 415 nm come ho scritto nel commento sopra…


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