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Saldi invernali, in calo le vendite ma crescono gli acquisti on line

Secondo l’Indagine Confcommercio – Format Research faranno shopping sei italiani su dieci. Maggiore affluenza al Sud, in aumento l’interesse verso gli accessori

Sei italiani su dieci approfitteranno dei saldi invernali per fare acquisti. E’ quanto emerge dall’indagine Confcommercio-Format Research sui saldi invernali 2014: in calo del 6,3% il numero di consumatori che considera importante questo periodo. Le imprese del commercio, che praticheranno uno sconto medio del 30%, si attendono, quest’anno, una lieve flessione delle visite da parte dei clienti (-0,4%).

Il 67% degli italiani farà shopping nei negozi abituali: la propensione ad acquistare in punti vendita differenti dai negozi presso i quali ci si reca abitualmente, risulta decisamente più marcata presso i consumatori di sesso femminile, presso coloro che sono in età compresa tra i 18 ed i 34 anni e presso i residenti nelle grandi aree metropolitane.

Segno meno per tutte le principali tipologie di acquisti, ma rispetto allo scorso anno cresce l’interesse dei consumatori verso gli accessori. L’83% comprerà prodotti sia di marca che non, anche se cala la quota di chi è interessato esclusivamente all’acquisto delle ‘griffe’ (il 16,8% dei consumatori, -4,3% rispetto al 2013).

In controtendenza il web, che raccoglie il 37% degli acquisti a fronte del 27 del 2013. Ad usufruire maggiormente dei siti di e-commerce sono in prevalenza gli uomini, coloro che sono in possesso di un titolo di studio medio / alto. Non emergono particolari differenziazioni a livello territoriale mentre appare evidente la distanza generazionale tra le fasce d’età inferiori ai 44 anni e quelle superiori, meno propense all’uso della rete. La quasi totalità dei consumatori che sono soliti acquistare on line “spesso” o “molto spesso”, ritiene che il canale della rete sia generalmente più conveniente rispetto ai classici punti vendita tradizionali.

Restano le donne le più interessate alle vendite scontate (il 63%), insieme ai più giovani (appartenenti alla fascia 18-34 anni) e quelli in possesso di un titolo di studio medio / alto. A livello territoriale non si evidenziano particolari differenziazioni fatto salvo per il Sud, dove è prevista maggiore affluenza nei negozi.

La cifra media di spesa nei saldi invernali si attesta, per il 76,7% degli italiani (dato in crescita), al di sotto dei 200 euro. A ridurre il budget per gli acquisti in vista dei saldi del mese di gennaio 2014 saranno in prevalenza le fasce di consumatori più avanti con gli anni (oltre 55 anni).

Oltre otto italiani su dieci hanno acquistato in saldo almeno una volta in passato. Tale percentuale non appare molto distante da quella rilevata lo scorso anno, sebbene evidenzi una leggera flessione per effetto della diminuzione già registrata in occasione del gennaio 2013. In generale, poco più del 65% dei consumatori si sente in qualche modo “molto” o “abbastanza” tutelato nel momento in cui effettua in saldo. Tale percentuale risulta in crescita rispetto a quella rilevata un anno fa (58,0%). Sono di gran lunga le donne, i più giovani (18-34 anni) e coloro che risiedono nelle grandi aree metropolitane e nelle regioni del Nord Ovest a ritenersi maggiormente soddisfatti in questo senso.

Tirando le somme, dalle stime dell’Ufficio studi Confcommercio ci si attende che ogni famiglia spenderà 340 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato annuo del settore.  “Tutta la stagione autunno-inverno ha reso ancora evidente una situazione grave per i consumi – ha detto Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio – , stante la ormai cronica difficoltà in cui versano i due motori capaci di muoverli: un reddito disponibile reale tornato ai livelli di 27 anni fa ed un sentiment negativo che vede ben il 66% degli italiani sfiduciati. Penso però che prima o poi si dovrà assistere ad un’inversione di tendenza della spesa delle famiglie ed auspico che ciò possa coincidere proprio in occasione dell’avvio di questi saldi. Dopo un lungo periodo così austero, spero che, nonostante le preoccupazioni, la demoralizzazione e lo sconforto, gli italiani non rinuncino al tradizionale e straordinario rito dei saldi, sempre capace di attrarre anche numerosi turisti amanti del bello, del buon gusto e del fashion”.


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