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Roma, corsi per garantire il ricambio generazionale in imprese orafe e gemmologiche

E’ il progetto PRIME della Camera di Commercio capitolina gestito dall’IRFI in partenariato con Egitto, Libano e Grecia: coinvolte 40 aziende a carattere familiare e 90 giovani

Assicurare il futuro delle imprese orafe di tipo familiare formando le nuove generazioni: è stato presentato ieri a Roma il progetto PR.I.ME (Promoting Intergenerational Learning in Mediterranean Countries), realizzato dall’IRFI, Istituto romano per la formazione imprenditoriale, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, in qualità di capofila in partenariato con Egitto, Libano e Grecia, con il diretto coinvolgimento di CNA Roma e Confartigianato Imprese Roma quali associazioni di rappresentanza del settore imprenditoriale coinvolto.

Il progetto avrà una durata complessiva di due anni e coinvolgerà in attività di formazione e di mentoring 40 imprese di famiglia del settore orafo e argentiero (12/15 per Paese) e 90 giovani imprenditori o aspiranti tali (circa 20/30 per Paese). Ogni partner avrà a disposizione dalle 6 alle 8 borse per mobilità e visite di studio da assegnare a giovani imprenditori del settore (per un totale di 50 borse di studio da assegnare in tutto il progetto).

L’iniziativa è cofinanziata dall’Unione Europea attraverso il Programma ENPI – CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013 per un importo di circa 740mila euro e nasce dall’idea di consentire la sopravvivenza delle numerose imprese familiari che in Italia e nei Paesi partner caratterizzano il settore orafo, argentiero e della gemmologia, evitando così di disperdere il prezioso patrimonio di conoscenze e competenze acquisite con passione e sacrificio negli anni.

Il progetto è, dunque, anche una misura di contrasto alla pesante crisi economica in atto che coplisce duramente le imprese piccole e piccolissime. Risulta strategico garantire la loro continuità avviando, nel momento opportuno, il ricambio generazionale: ciò richiede un sostegno mirato e una visione ampia che dia al titolare la possibilità di coinvolgere fattivamente nelle attività i propri figli o i candidati alla successione.

La prima fase del progetto prevede l’ascolto degli imprenditori senior che hanno avuto successo per verificarne i fattori determinanti ed estrapolare una griglia di competenze chiave per il successo dell’impresa. In un secondo momento verranno analizzati i fabbisogni e le conoscenze dei giovani imprenditori o aspiranti tali per comprendere quali sono le competenze che possiedono e quelle di cui sono carenti.Verrà quindi creato un sistema formativo ad hoc per trasferire le competenze chiave ai giovani imprenditori da parte dei senior che seguiranno un percorso di mentoring e affiancheranno i giovani durante lo svolgimento del progetto.

I giovani seguiranno, quindi, un percorso formativo articolato in diversi seminari. Al termine sarà creata una guida per i giovani imprenditori che includa l’attività di mentoring dei senior, le metodologie di trasferimento di competenze e il passaggio generazionale.
Alcuni giovani imprenditori avranno, inoltre, la possibilità di beneficiare di una borsa di mobilità per recarsi all’estero nei Paesi aderenti all’iniziativa per una visita di studio.

PR.I.ME è uno dei 95 progetti finanziati dal Programma ENPI CBC Med 2007-2013 che, con un budget complessivo di 200 milioni di euro e sotto la guida della Regione Autonoma della Sardegna in qualità di Autorità di Gestione, mira a promuovere un processo di cooperazione armonioso e sostenibile al livello di bacino affrontando le sfide comuni e valorizzando il potenziale endogeno dell’area. Si tratta di un’iniziativa di cooperazione transfrontaliera multilaterale finanziata dallo Strumento Europeo di Vicinato e Partenariato (ENPI) che coinvolge 14 Paesi: Cipro, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna, Siria (partecipazione attualmente sospesa) e Tunisia.


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