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Ingrosso Giliberti : “bisogna rieducare il cliente alla cultura dell’oro, unico bene rifugio”

Il futuro è nel rinnovamento del settore orafo

“L’attuale periodo storico con la sua eccezionale anomalia ha acuito le incertezze e le debolezze di un mercato, quale quello orafo, le cui problematiche riemergono ora più radicate che mai per la mancanza di un organo di competenza, di una forza che possa rappresentare e tutelare l’intero settore (vedi FEDERAZIONE NAZIONALE GROSSISTI ORAFI GIOIELLIERI attiva dagli anni ’80 ai primi del 2000)”. Per Mimmo Priore dell’ Ingrosso Roberto Giliberti si sente quindi la necessità di fare squadra, in primis sottraendosi alla globalizzazione per garantire la distribuzione di un prodotto distintivo, di un campionario di pregio e diversificato, ed eludere così la serialità.

Il made in Italy ha in sé un valore inestimabile ma va condiviso con il cliente che per questo motivo andrebbe “rieducato” alla cultura dell’oro, unico bene rifugio di un mercato piccolo ma molto sensibile alle opportunità economiche e finanziarie alternative (gli ultimi mesi hanno determinato una corsa all’investimento portando il prezzo del metallo nobile tra i massimi storici). Una realtà lampante che dovrebbe spingere tutti gli operatori del settore ad adeguarsi alla modernizzazione, ad investire collettivamente nella comunicazione – intesa come pubblicità -, nella digitalizzazione, e programmare il futuro attraverso internet.

ingrossogiliberti.it

 

 


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