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RJC, Bulgari ottiene la Chain of Custody

Nuovi nomi si aggiungono alla lista dei membri del Responsible Jewellery Council  che hanno ottenuto la certificazione Chain-of-Custody (CoC) secondo i nuovi requisiti. Tra questi, Rio Tinto e Bulgari. La maison romana, in particolare, aveva già riottenuto lo scorso dicembre la ri-certificazione secondo il codice RJC.

Nuovo importante traguardo per la società, membro del gruppo LVMH. “Il Responsible Jewellery Council si congratula con Bulgari per aver conseguito la certificazione CoC, che fornisce un meccanismo per dimostrare il modo in cui stanno attuando gli orientamenti della Due Diligence dell’OCSE grazie rispetto a una Supply Chain Responsabile”, ha commentato Andrew Bone, direttore esecutivo di RJC (nominato pochi giorni fa). A condurre la valutazione in Bulgari, la società indipendente di revisione Bureau Veritas Italia.

“Essere certificati con lo standard Chain-of-Custody del RJC – ha detto Jean-Christophe Babin, amministratore delegato di Bulgarievidenzia ancora una volta l’impegno di Bulgari nel promuovere pratiche responsabili ed etiche nella sua attività. La  certificazione CoC segue di poco la ri-certificazione secondo il Codice RJC ottenuta nel dicembre 2014″.


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