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Riparazioni e ricambi, riparte la protesta degli orologiai

Torna a Brescia “Banchetti in piazza”, l’iniziativa lanciata da Associazione orafa lombarda per sollecitare l’intervento delle istituzioni sulla stretta delle multinazionali

Protesta orologiai_Aol_Federpreziosi

Riprende subito dopo la pausa estiva liniziativa “Banchetti in piazza”, lanciata dalla Associazione Orafa Lombarda aderente a Federpreziosi Confcommercio, per protestare contro il giro di vite delle multinazionali del segmento orologi. I grandi produttori infatti, avendo acquisito la maggior parte dei marchi, hanno concentrato l’attenzione sul mercato delle riparazioni e dell’assistenza, mettendo a rischio centinaia di laboratori artigianali non garantendo più la fornitura dei pezzi di ricambio.

L’appuntamento è per questo venerdì, 9 settembre, dalle 9 alle 18 a Brescia, sotto il portico di Via IV Novembre: l’intenzione degli organizzatori, che hanno già manifestato a Milano e Bergamo e sono pronti a scendere in piazza a Roma e in molte altre città italiane, è quella di far conoscere a tutti le difficoltà in cui versano gli orologiai riparatori, che impattano anche sui costi sostenuti dal consumatore. Gli orologiai saranno presenti con i loro banchetti per mostrare a tutti un mestiere che è a “rischio estinzione”.

“Le multinazionali hanno dato vita a una sorta di oligopolio – si legge nella nota dell’Aol – che consente loro di fissare condizioni e prezzi per le prestazioni che solo loro sono in grado di effettuare, perché solo loro dispongono dei pezzi di ricambio. In pratica violano la libera concorrenza. Per il cliente ciò significa non essere più libero di rivolgersi al proprio negozio/laboratorio di fiducia e sostenere costi maggiori per riparare il proprio orologio, mentre per gli orologiai riparatori significa chiudere bottega”.

 


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