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Rimini, i furti si prevengono studiando il linguaggio del corpo

La Confcommercio provinciale ha organizzato per domani 14 aprile un seminario per orafi e gioiellieri: sarà presente il direttore di Federpreziosi Tranquilli

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Orafi e gioiellieri chiamati a confrontarsi con la prevenzione di furti e rapine, attraverso l’identificazione del linguaggio del corpo dei possibili criminali. Un corso serale, domani 14 aprile a Rimini, organizzato dalla Confcommercio provinciale e finanziato dall’Ente Bilaterale del Commercio sul tema “Il linguaggio della menzogna”. Presso l’Auditorium della sede di Confcommercio, dalle ore 20 Antonio Luce, psicologo e formatore, fornirà a orafi e gioiellieri consigli e suggerimenti utili ai titolari e ai commessi dei negozi di preziosi. Alla serata prenderà parte anche il direttore di Federpreziosi Steven Tranquilli.

Esperto televisivo sulle reti nazionali per alcuni casi di cronaca nera, Antonio Luce insegna il linguaggio della menzogna nell’antiterrorismo in diverse questure italiane. Ipnosi, abilità di distrarre l’attenzione dell’interlocutore: vere e proprie armi nelle mani di preparatissimi ladri, nei confronti dei quali i negozianti sono spesso inermi. E ancora, tecniche di raggiro, truffe, ma anche la comprensione del cliente e delle sue esigenze in base alla gestualità.

Il seminario vuole inoltre sensibilizzare gli esercenti nei confronti di particolari tipologie di rapine che, spesso, non vengono denunciate per vergogna – una beffa per chi ha già subito il danno – mentre rappresentano una forma criminosa ampiamente diffusa e difficile da prevenire e contrastare.

“Sono molto soddisfatto per l’organizzazione di un seminario di questa tipologia e di questo livello – ha dichiarato il presidente provinciale di Confcommercio Gianni Indino -. È una risposta all’esigenza di sicurezza avvertita dai nostri commercianti. Per i più potrebbe essere singolare un incontro su questi temi, ma il fenomeno è tanto diffuso quanto pericoloso, e i nostri commercianti lo sanno molto bene. Anche qui a Rimini, già negli anni ’80, si sono registrate rapine perpetrate da ladri ipnotizzatori; e negli anni il ricorso a queste tipologie di tecniche, tra l’altro in continua evoluzione, è aumentato considerevolmente”.


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