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Richemont, III trimestre a +24% ma vendite rallentate rispetto a inizio anno

Ultimo trimestre 2011, il gruppo Richemont registra +24% di fatturato a cambi effettivi e costanti con crescita in tutte le regioni e tutti i canali. L’ultimo scorcio dell’anno, da ottobre a dicembre, ha registrato 2.619 milioni di euro, oltre 500 in più rispetto allo scorso anno. Grande crescita sia nel comparto retail sia nel wholesale e a farla da padrone sul totale della holding – che raggruppa marchi della gioielleria, dell’orologeria, del comparto degli strumenti di scrittura, pelletteria e accessori e altre aree d’affari – sono proprio le maison produttrici di gioielli, che fatturano 1.363 milioni di euro con +25% rispetto all’anno precedente. Rispetto al primo semestre, però, le vendite sono globalmente rallentate.

“Le prestazioni complessive del Gruppo restano solide – ha commentato Johann Rupert, presidente esecutivo e amministratore delegato del gruppo -. L’aumento delle vendite riflette la crescente domanda proveniente dall’Asia-Pacifico, la creatività delle nostre maison e il fascino senza tempo dei nostri prodotti. Come previsto, il rallentamento delle vendite rispetto ai primi sei mesi del corrente esercizio riflette una combinazione di numerosi dati comparativi come la difficile e volatile congiuntura economica. Le attività del Gruppo nel corso degli ultimi nove mesi ci consentono di confermare che il profitto operativo per l’intero anno sarà significativamente più alto rispetto al precedente”.

Quanto al dettaglio dei dati, la crescita delle vendite in Europa – che nel report include Medio Oriente e Russiaha beneficiato degli acquisti effettuati dai viaggiatori. La regione Asia-Pacifico ha registrato una crescita al di sopra della media, che riflette una forte domanda in particolare da Hong Kong e dalla Cina continentale. La regione delle Americhe registra una forte crescita, derivante dalla crescente domanda di gioielli e orologi e dalle prestazioni di Net-a-Porter, il sito dedicato al retail della moda di lusso che resta però entità indipendente. Le vendite in Giappone sono aumentate, anche se a un tasso inferiore alla media del gruppo.

In termini di vendite per canale distributivo, l’alto tasso di crescita delle vendite al dettaglio riflette l’impatto del programma di espansione della rete boutique dei vari brand afferenti al gruppo, in particolare nella regione Asia-Pacifico, e della domanda di gioielli su Net-a-Porter. Resta solido anche l’ingrosso. La posizione finanziaria netta del Gruppo ammontava al 31 dicembre 2011 a circa € 2,9 miliardi di euro (contro i 2,2 miliardi del 2010). La prossima assemblea annuale della holding si terrà a Ginevra il 5 settembre.

Vendite degli ultimi 9 mesi 2011 al 31 dicembre © Richemont

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