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Responsabilità sociale e standard universali di denominazione, al via il Congresso Cibjo

Fino a giovedì a Tel Aviv: pubblicate le anteprime dei report delle Commissioni che saranno discussi durante il Summit

Al via oggi il Congresso mondiale della Cibjo, la Confederazione mondiale della gioielleria presieduta da Gaetano Cavalieri, che quest’anno ha come sede Tel Aviv e come ‘padrone di casa’ l’Israel Diamond Institute Group of Companies. E mentre ieri, nel pre-congresso, si è discusso di diamanti (il summit è cominciato questa mattina alle 9 e con sessioni mattutine e pomeridiane terminerà giovedì 9), nei giorni precedenti l’assemblea annuale dei delegati sono state diffuse le anteprime degli aggiornamenti dei Blue Books, i documenti che la Confederazione prepara e aggiorna periodicamente sulle questioni di interesse della categoria.

Dopo i report pubblicati dalla commissione Metalli e Preziosi e da quella Marketing e Formazione, è stata la volta della commissione Perle, di quella Gemmologica e di quella Etica, rispettivamente presiedute da Ken Scarratt, Hanco Zwaan e  Cecilia Gardner. Quanto alla prima, è emersa l’esigenza di creare una nomenclatura universale che attraversi le barriere culturali. In particolare, la relazione esamina il dibattito che ha avuto luogo lo scorso anno per quanto riguarda l’uso del termine “perla”: alla fine si è convenuto che la parola debba fare riferimento solo alla perla naturale. Quelle coltivate e le imitazioni devono sempre essere precedute dalle rispettive indicazioni. Tuttavia, si raccomanda che, per evitare qualsiasi confusione, anche le perle naturali debbano includere l’aggettivo che le qualifica.

La relazione della Commissione Gemmologica della Cibjo ha invece analizzato le difficoltà di raccogliere e ordinare informazioni, nonché di renderle accessibili a un pubblico più vasto. Il report affronta le questioni relative ad alcune gemme trattate (come l’andesina rossa), con l’intento di specificare che non sono possibili prove di autenticità dal momento che i test sono costosi e in ogni caso distruttivi.

E ancora: grande rilevanza viene riconosciuta dalla Cibjo alle questioni etiche. La relativa Commissione ha pubblicato un report che delinea il programma necessario far progredire i principi della responsabilità sociale delle imprese nei settori della gioielleria e delle pietre preziose. “Una guida chiara sugli standard potrà raggiungere l’obiettivo di una giusta competizione aziendale nei confonti del consumatore – ha detto la Gardner, presidente della commissione -. Viene anche proposto un meccanismo di reclamo per combattere le rappresentazioni ingannevoli dei prodotti e il mancato rispetto dei Blue Books. Il  meccanismo potrebbe essere sviluppato all’interno della struttura della Cibjo con l’intento poi di dare il via ad azioni correttive per educare la società o la persona che ha agito in modo non conforme”.

Il programma del Congresso annuale prevede oggi focus su perle, pietre colorate ed etica, domani si discute di metalli preziosi ed è in calendario una visita presso l’Israel Diamond Exchange. Nella giornata conclusiva, giovedì, assemblea generale e chiusura dei lavori.


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