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Responsabilità sociale e standard etici, a Milano si fa il punto al meeting annuale del RJC

Giovedì 23 maggio dibattito in occasione dell'Assemblea del Responsible Jewellery Council. Assogemme presenta il Comitato etico delle Gemme di colore

 

Responsabilità sociale e fiducia nell’industria della gioielleria e dell’orologeria: è uno dei temi più scottanti del comparto e sarà l’oggetto dell’Assemblea Annuale del Responsible Jewellery Council (RJC) che si svolgerà a Milano giovedì 23 maggio. Un’occasione per fare il punto su standard etici, produzione sostenibile e verifiche: a partire dalle 14, a Palazzo Giureconsulti, un dibattito organizzato dal RJC grazie alla collaborazione di Confindustria Federorafi, Assogemme, Club degli Orafi e Bulgari Spa.

L’atteso incontro sarà suddiviso in due sessioni: la prima, relativa all’aggiornamento degli standard RJC e all’attività di verifica effettuata da revisori, che vedrà la partecipazione di James Courage, Presidente del Responsible Jewellery Council (nella foto a sinistra); di Fiona Solomon, Direttore RJC, Standards Development, che illustrerà l’aggiornamento degli standards RJC negli ultimi 12 mesi, la revisione del Codice di Procedura (Code of Practices) e gli approfondimenti sulla provenienza responsabile dei metalli preziosi utilizzati per la realizzazione dei gioielli.

Sarà poi la volta di Effie Marinos, Sustainability Manager presso SGS, che evidenzierà il beneficio dell’attività di verifica effettuata da revisori esterni ed indipendenti alle imprese certificate. A chiudere la prima sessione, Gaetano Cavalieri, presidente Cibjo, che fornirà un quadro generale sul valore della formazione CSR (Responsabilità Sociale delle Imprese) nell’industria orafa e sulle sinergie tra Cibjo ed RJC.

Sul tema delle pratiche commerciali responsabili e sulla rilevanza del sistema di Certificazione RJC si aprirà poi il dibattito “Responsabilità e Fiducia nell’industria della gioielleria e dell’orologeria”, che ospiterà interventi dei principali rappresentanti delle realtà produttive italiane e internazionali. La presentazione della sessione sarà curata sempre dal presidente Courage e i temi da discutere saranno introdotti dalle relazioni preparate da GTB Commercial Banking Italy, Banca UniCredit; Maria Benedetta Francesconi, Capo delle politiche industriali per i settori del Made in Italy presso il Ministero dello Sviluppo economico e Augusto Ungarelli, Presidente del Club degli Orafi Italia.

A moderare i contributi dei relatori, Bitthal Maheswari, rappresentante per l’Europa dell’organismo indiano  Gem & Jewellery Export Promotion Council (GJEPC): si entrerà nel vivo dell’incontro con gli interventi di Licia Mattioli, Presidente Confindustria Federorafi, Massimo Poliero, amministratore delegato Legor Group, Mauro Di Roberto, direttore della Jewellery Business Unit di Bulgari S.p.A. e Isabella Pratesi, International Conservation director presso WWF Italy del WWF Italia.

Proprio in occasione dell’incontro, che unisce l’Asseblea generale del RJC al confronto con il mondo della produzione e del commercio di gioielli e orologi, sarà presentato il prestigioso Comitato Etico delle Gemme di colore varato da Assogemme. L’organismo, che avrà l’obiettivo di trasferire al mondo delle pietre preziose tutte le conoscenze e gli sviluppi della responsabilità sociale d’impresa, sarà presieduto da Luisa La Via, responsabile della Corporate Social Responsability di Bulgari, e ha già visto l’adesione di grandi imprese italiane come Gucci e Pasquale Bruni.

“Sono veramente soddisfatto dell’avvio di questo comitato perché è il primo del genere al mondo e perché vi hanno aderito da subito aziende importantissime – ha dichiarato Paolo Cesari, presidente di Assogemme (nella foto a destra) -: da Bulgari che, nella persona della dottoressa Luisa La Via, ne ha assunto la presidenza, a Gucci, Pomellato e Pasquale Bruni solo per citarne alcuni.Tra gli obiettivi concreti che ci siamo dati: evitare che nella filiera produttiva si verifichi lo sfruttamento di minori e dei lavoratori in genere garantendo salari equi e luoghi di lavoro salubri. Obiettivi semplici solo in apparenza, il cui raggiungimento è reso assai complesso dall’immensa estensione della filiera e delle aree produttive”.

“Sono davvero onorata di avere assunto la carica di Presidente del Comitato Etico per le Gemme di Colore – ha commentato Luisa La Via -. Infatti, fin dagli anni ’50, l’utilizzo di pietre di colore in audaci accostamenti rappresenta una delle caratteristiche più apprezzate dei gioielli Bulgari. Dopo avere ottenuto la certificazione del Responsible Jewellery Council, l’adesione al Comitato Etico delle gemme di colore di Assogemme-Confindustria   – che peraltro ci vede collaborare con realtà italiane di primissimo piano nel settore –   era quindi un passo logico e necessario per proseguire in questo percorso virtuoso. Sono certa che gli sforzi congiunti delle aziende che ne fanno parte stimoleranno ulteriormente il dibattito sulla trasparenza e sul rispetto dei diritti civili poiché in questi ambiti è doveroso porsi obiettivi sempre più ambiziosi. In questo senso trovo incoraggiante ed estremamente positivo il fatto che le aziende per prime si mobilitino per identificare delle procedure concrete ed efficaci che garantiscano tutti, lavoratori e clienti in primis. I gioielli possono così brillare di una luce nuova, più giusta e più etica. E quindi ancora più bella.”


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