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Regione Piemonte, 193 milioni di euro stanziati sul fronte lavoro

La Regione Piemonte dà il via a un piano strategico per l’occupazione. Anche le imprese orafe possono beneficiare degli oltre 390 milioni di euro stanziati per una serie di azioni volte a contenere gli effetti della crisi economica che ha investito la regione e si è ripercosso soprattutto sulle esportazioni, insieme a tutte le più importanti economie dei Paesi industrializzati, a partire dalla metà del 2008. Il portafoglio di interventi si caratterizza per la rapidità con cui possono essere attivati e la loro capacità di produrre effetti nel breve termine.

Il consigliere regionale Marco Botta

In particolare, il piano prevede il sostegno all’occupazione lungo quattro assi di intervento: – Politiche attive del lavoro (189.552.648 euro), Competitività (178.550.000 euro), Semplificazione (1.100.000 euro) e Accesso al credito (21.000.000).

«Queste azioni contemplano sia strumenti di incentivo diretto all’assunzione, sia strumenti di natura indiretta – spiega il consigliere regionale Marco Botta, uno dei promotori del provvedimento – finalizzati alla creazione di nuove opportunità di impiego attraverso la crescita delle imprese piemontesi e la nascita o l’attrazione di nuove imprese nonché forme di semplificazione, defiscalizzazione e facilitazione di accesso al credito, destinato a tutte le imprese della regione, anche a quelle orafe».

Secondo le stime dell’Istat sulla regione Piemonte, il dato più preoccupante è la forte crescita della disoccupazione: +36%, da 100.000 a 137.000 unità, con un tasso che sale dal 5,0 al 6,8% (il livello più alto in tutto il Settentrione, dove la media si attesta al 5,3%), ma con un picco del 7,8% nell’ultimo trimestre 2009, quando le persone in cerca di lavoro salgono a 157.000. Il flusso in entrata nelle liste di mobilità aumenta del 50% con una maggiore incidenza (+77,5%) per i disoccupati provenienti dalle piccole imprese, più esposte sul mercato; al 1° gennaio 2010 si contano oltre 38.000 persone in mobilità, quasi il 40% in più rispetto all’inizio del 2009.

«Per le imprese orafe in particolare, poi – prosegue il consigliere Botta -, è quasi pronto un provvedimento dall’oggetto plurimo, finalizzato a sostenere la cultura del mondo orafo, la formazione, l’internazionalizzazione e le mostre di settore».


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