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Rayan Lynch, quando l’arte c’è

Gioielli e sculture per viaggiare nel mondo delle emozioni e della ricchezza estetica



Se i suoi gioielli sono la celebrazione della materia apparentemente docile ed avvolgente, ogni scultura è una lezione d’arte. Dentro di esse c’è la cultura di ieri sradicata dalla tradizione per acquisire una prospettiva nuova, per divenire opera dinamica che muta da ogni punto di vista.

Rayan Lynch pone il focus nella ricerca del diverso, della singolarità, stabilendo un rapporto profondo con l’oggetto affinché lo spettatore ne colga i significati reali o filtri con la propria sensibilità gli schemi interpretativi.



Le pareti si arricchiscono così di uno spazio che enfatizza la fisicità attraverso metalli che si combinano sprigionando la positività dell’argento, affidando al rame il compito di assorbire le energie negative e dare forza e vigore con il ferro. Una sinergia di bellezze, di qualità e di pregio per opere uniche ed esclusive, da parete e da arredo, finemente cesellate e certificate una ad una.



Lunghi i tempi di preparazione per questi capolavori della tecnica, della creatività e dell’estetica che hanno raggiunto altissimi consensi di pubblico e di critica e che continueranno a raccoglierne nel ricco programma di esposizioni – curate dal Critico d’Arte Giorgio Gregorio Grasso e da Giada Eva Elisa Tarantino e Maria Palladino – in programma a febbraio a Milano:

-dall’01 al 15/02 presso la Fabbrica del Vapore
-dall’11 al 28 alla Brera Contemporary Art 2019 in c.so Garibaldi 11 a Brera
-dal 13 al 24/02 all’Arte e Moda per la Settimana della Moda presso la galleria d’Arte Arcadia sul Naviglio Ripa di P.ta Ticinese 61
-dal 16 al 09 alla Contemporary Art di Venezia presso Palazzo Zenobio.

 


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