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Rapporto World Gold Council, domanda di oro a +6%

Cresciuta del 6% la domanda di oro nel terzo trimestre 2011. Ha raggiunto 1,053.9 tonnellate equivalenti a 57.7 miliardi di dollari americani (contro le 991,1 tonnellate del terzo trimestre del 2010), massimo storico in termini di valore. Sono i dati che emergono dal Gold Demand Trends Q3 del World Gold Council. L’aumento si spiega anche con l’aumento della domanda di oro da investimento, in crescita del 33% a oltre 468 tonnellate: il record del prezzo ha portato a un record di 25,6 miliardi in valore, quasi il doppio dello scorso anno. La domanda di lingotti e monete è aumentata del 29% per raggiungere 390,5 tonnellate, contro le 303,0 tonnellate del terzo quarto del 2010.

Il rapporto pubblicato periodicamente dall’organizzazione internazionale descrive sinteticamente gli sviluppi del mercato del metallo: in Europa, per esempio, fortissima la crescita – +135% rispetto all’anno precedente – della domanda da investimento, favorita dalla correzione dei prezzi che ne ha incoraggiato l’acquisto. In Cina la domanda è cresciuta del 13% (131 tonnellate) e l’aumento ha caratterizzato città più piccole: più lingotti e più monete.

L’altro paese che vede puntati i riflettori su di sé è l’India, dove la domanda è stata più lenta a causa dell’inflazione e della volatilità del prezzo locale dell’oro. Il risultato di questo contesto è un -26% nei gioielli, ma nel complesso la domanda di fine settembre è comunque vicina ai livelli record del 2010.

“Non sorprende che la domanda di investimenti in oro sia stato un fattore chiave nel terzo trimestre – ha commentato Marcus Grubb, Managing Director, Investment del WGC -. L’aumento dei livelli di inflazione, il downgrade di rating del credito degli Stati Uniti, il peggioramento della crisi del debito sovrano della zona euro e le prestazioni poco brillanti di molti beni hanno portato gli investitori ad accrescere le partecipazioni in oro per proteggere la loro ricchezza”.

Sui dati pubblicati dal World Gold Council interessante il pregnante commento di Franco Marchesini, esperto di statistica, che ne approfondisce il significato avvicinando la questione al mercato italiano. «Dal recente rapporto del WGC emergono almeno due dati direttamente in linea con le tendenze economiche dell’oreficeria italiana: primo, il calo in quantità della domanda di oro nel terzo trimestre 2011 da parte dell’industria orafa italiana (-22% anno su anno), conseguente alla riduzione della domanda aggregata (interna e internazionale); secondo, il calo in quantità della domanda mondiale di oro ad uso dell’oreficeria (-10% nello stesso periodo). Un calo che ha interessa quasi tutti i principali paesi importatori (con le eccezioni di Cina, Hong Kong, Russia) e che si è riflesso negativamente sull’andamento delle esportazioni italiane».


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