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Raccolta antologica di idee. Come restare calmi nella tumultuosa età del design.

Inizio e concludo così: è il caso di rimboccarsi le maniche ed inventariare antologicamente quanto di nuovo viene fuori nelle vetrine, al di là di pregiudizi e preconcetti. Non con lo spirito reverenziale e sottomesso al mito dell’eterna creatività, ma con la pazienza del ricercatore che ricollega le forme e gli stili all’evolversi del sentire dei propri contemporanei. Va bene tutto perchè è tutto il nostro tempo ad essere antologico: cosa c’è di veramente nuovo? A prima vista poco: non tutte le stagioni rivoluzionano le forme. Adesso si rivoluziona la prospettiva. La rivista (o il giornale vista la quotidianità degli eventi cui si deve render conto) Preziosa sta elaborando i molti aspetti della delicata fase di ricollocazione del gioiello italiano. Parto dunque dalla fine, dalle increspature concentriche dello stagno smosso da tanto movimento. L’evento fieristico di Vicenza, a cominciare da giugno ha voluto porre la questione del design italiano. Esiste? Si, e si può ritrovare ovunque. Nel mio piccolo (e nelle piccole cose del quotidiano: per carità, non mi si addebiti la pretesa di paragonarmi ai grossi eventi!), utilizzo il mio osservatorio prediletto, cioè i miei clienti (amici, colleghi, ospiti), coloro che transitano dal mio ufficio e che posso corrompere col caffè ottenendo preziose rivelazioni sugli argomenti che mi interessano. Oserò con i miei modesti mezzi proporre una piccola rassegna sperando mi si perdoni la parzialità (inevitabile) e l’approssimazione (evitabile). Luca Petrucci ha il profilo dell’orefice di ultima generazione. Scuola Tarì, età dunque giovane, non figlio d’arte. Cioè sgombro da retaggi solidi di bagagli culturali sedimentati e dati per indiscutibili.

L'apparente follia di nascondere il diamante (grezzo)

Questo ragazzo vende non male (ho constatato di persona). La sua gioielleria nelle vicinanze di Piazza Amedeo a Napoli ha l’aspetto serio del luogo del prezioso, ma a un secondo sguardo attira proprio l’informalità di materiali meno costosi (argento, ma tanto bronzo). Cosa è prezioso per Luca? Gli austeri diamanti sono incastonati in oro (ma anche in argento) con un effetto straniante di understatement. Sono nascosti nella montatura, devi cercarteli. Evocano una dimensione di ricerca del pregio che va a nascondersi in una sfera intima e più personale. Il ragazzo esprime un bel distacco dal clamoroso show up del gioiello ricco e sfarzoso.  Adesso potete e possiamo criticarlo, smontarlo filosoficamente, crocifiggerlo. Indignati sacerdoti del purismo stilistico facciano pure il rito di scomunica. Ma ci sono tre fattori nuovi: a. Luca vende i suoi pezzi in modo soddisfacente; b. Questi lavori non sono più rivoluzionari, ma sdoganati proprio dall’armamentario concettuale che a Vicenza si vuol seminare nel terreno del design innovativo (vedi Bakker); c. Luca si diverte a fare gioielli e ne ricava oltre a sussistenza materiale una certa soddisfazione e un senso di benessere (non si dovrebbe vivere di solo pane).
Qualche tempo fa mi stavo ingegnando per rifinire dei sassi d’ambra, bella, messicana, integra. Volevo riequilibrare la loro sagomatura approssimativa dovuta forse alla pigrizia dei tagliatori messicani. Luca m’ha subito sequestrato un pezzo e ne ha ricavato un centrale per collier “concept”.
La lavorazione del metallo (bronzo) segue il pezzo d’ambra così come il pigro messicano ce l’aveva lasciato (per fare la siesta?) e ne esalta la materia proprio per la peculiarietà d’essere ancora poco contaminata. Quel piccolo riflesso azzurrognolo che si scorge in alto significa molto e cioè che il gioiello ha catturato e rispettato la fluorescenza tipica dell’ambra mesoamericana. La sua natura.

Esaltare il lavoro della natura. Imitarla.


1 commento

  1. Mario says:

    Ho scoperto da poco questo giovane talento, la sua pacata follia ,si fonde con la sua strana tenerezza .I gioelli Mattana coniugano la miscela tra dolcezza e follia e generano oggetti che trasmettono pacate me intense vibrazioni positive, ti affezzioni alle sue forme ti rapisce il suo estro t’imprigiona la naturalezza pulita dei suoi materiali che diventano nobili non per la loro essenza ma per il loro spirito.
    Spero di restare sempre un suo vecchio amico anche quando il mondo si accorgerà che è unico perchè pulito e chiaro dentro,Bravo e complimenti da un acerbo anziano.


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