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Proposte di legge su Compro Oro, gemme e marchi: orafi ascoltati al Senato

Positivi i riscontri nell’audizione parlamentare di giovedì. Aquilino (Federpreziosi): “Attenzione competente verso una regolamentazione delle problematiche più urgenti”

L'Onorevole Donella Mattesini, prima firmataria della proposta di legge in materia di compravendita di oro e di oggetti preziosi usati

“Credo di interpretare il pensiero di tutti i presenti nel ritenere davvero positivo l’esito dell’audizione parlamentare presso la X Commissione del Senato della Repubblica”: questo il commento a caldo di Giuseppe Aquilino, presidente di Confcommercio Federpreziosi, al termine dell’audizione di giovedì in cui la Consulta Nazionale Produttori Orafi ha tirato le somme sulle proposte di legge da tempo presentate in tema di Compro oro, materiali gemmologici e Titoli e marchi.

L’audizione di giovedì scorso ha avuto ad oggetto una relazione – presentata da Franco Pozzebon, Presidente Nazionale Orafi Confartigianato e della Consulta Nazionale Produttori Orafi – elaborata da Federpreziosi-Confcommercio e dalla Consulta stessa con il contributo di tutti i rappresentanti delle categorie, ognuno per gli aspetti di propria competenza, e con la consulenza dell’Avvocato Francesca Stifano, Responsabile delle Relazioni Istituzionali e dell’Osservatorio Legislativo di Confcommercio.

“L’atteggiamento di ascolto da parte delle istituzioni nei confronti delle nostre istanze su temi che riguardano la regolamentazione del settore orafo-argentiero-orologiaio – ha proseguito Aquilino – è ora ‘attenzione competente’, sintonia e collaborazione. Mi riferisco, naturalmente, alle tre proposte di legge da tempo presentate e, in particolare alla richiesta di una normativa chiara sui ‘compro-oro’, il fenomeno più recente tra quelli trattati e che più richiede soluzioni urgenti”.

Il presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino durante l'incontro "Oro Usato... perché no?" che si è tenuto a Vicenzaoro il 19 gennaio

“Un atteggiamento, quello delle Istituzioni – ha sottolineato il Direttore di Federpreziosi Steven Tranquilliche, tra l’altro, abbiamo avuto recentemente modo di apprezzare durante l’incontro-talk show ‘Oro usato… perché no?da noi organizzato in collaborazione con Confindustria Federorafi e Fiera di Vicenza lo scorso 19 Gennaio. In tale occasione è stata forte e motivata la rappresentanza governativa con la partecipazione dei Senatori Donella Mattesini, Pamela Orrù, Paola Pelino e Pierantonio Zanettin coinvolti a vario titolo nell’elaborazione delle proposte di legge”.

Tra le proposte sul tavolo di discussione, la distinzione tra chi esercita l’attività in forma prevalente o marginale, la definizione della forma giuridica della società operante e l’individuazione di un preciso (sotto)codice ATECO che consenta il corretto censimento di tali attività, oltre che il corretto inquadramento nell’ambito degli Studi di Settore.

L’istituzione di un registro telematico contenuta in una delle proposte di legge potrebbe rappresentare un valido elemento di lotta alla ricettazione in accordo con la previsione di più stringenti disposizioni di tracciabilità degli oggetti usati fabbricati in metalli preziosi, così come l’evoluzione in materia di disposizioni fiscali a seguito della recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 92/E dello scorso 12 Dicembre. Iniziative sulla promozione del settore orafo nazionale, pubblicità corretta dei prezzi, sanzioni per le compravendite on-line non regolari sono stati altri temi puntualmente evidenziati nella relazione.

La questione resta più che rilevante, malgrado l’ultimo rapporto Eurispes 2014 abbia registrato una frenata nel ricorso ai Compro Oro da parte dei soggetti privati: fenomeno diffuso, attualmente, nel 18,5% della popolazione, a fronte del dato del 28,1% dell’anno precedente.

Sulla nuova disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi, altro tema ‘caldo’ del settore sottoposto all’attenzione della X Commissione del Senato, è stata ribadita la necessità di migliorare le condizioni di accesso dei gioielli sui mercati internazionali poiché dazi e barriere non tariffarie praticamente impediscono di raggiungere a prezzi concorrenziali oltre il 60% dei consumatori mondiali. Si è evidenziata l’importanza di poter marcare i prodotti con la tecnica laser in alternativa a quella tradizionale “a pressione”, ormai quasi impossibile da effettuare per molti oggetti, fino alla necessità di utilizzare marchi per identificare in modo inequivocabile modalità di lavorazione e materiali usati e di poter contare su iniziative coordinate tra pubblico e privato per il rilancio del comparto sui mercati internazionali.

Terzo e ultimo macrotema affrontato, quello sulla regolamentazione dei materiali gemmologici. “La rapida approvazione di norme che garantiscano operatori e consumatori non possono che essere di sostegno alla crescita dell’intero settore – ha commentato Raffaele Maino, Presidente di Federpietre -. Fatti salvi alcuni necessari interventi la normativa proposta, che porterà all’armonizzazione dell’intero comparto e alla valorizzazione della professionalità degli operatori, vede concordi la Consulta Nazionale Produttori Orafi e Federpreziosi Confcommercio così come le altre rappresentanze del settore quali Federpietre e Assogemme che hanno collaborato per l’esame del disegno di legge sul complesso tema della nomenclatura gemmologica”.


2 commenti

  1. servirà a poco la normativa,
    si sono sostituiti agli orafi,i compro oro
    dare lavoro agli orafi qualificati ,obbligo di perizia da parte di un orafo qualificato ,registrato dal tribunale o altro prima di vendere ,risolverebbe quasi il problema della ricettazione , assicurerebbe una entrata economica al settore visto la crisi,valorizzerebbe meglio l’orafo


  2. […] orafo, ultimo in ordine di tempo rispetto al dialogo tra la X Commissione e i soggetti coinvolti. Poco più di un mese fa, infatti, ad essere ascoltati in Senato erano stati i rappresentanti di Fed…. “Siamo in linea con la posizione formulata ieri da Unioncamere – commenta Giuseppe […]


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