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Proposta di legge sui materiali gemmologici, tavola rotonda a Vicenzaoro Winter


Il 2011 è stato un vero e proprio spartiacque per il mondo della gemmologia e del consumo nel settore della gioielleria: grandi passi avanti sono stati compiuti infatti nell’aggiornamento della legislazione di comparto grazie all’impegno delle associazioni di categoria. A Vicenzaoro Winter oggi si parlerà dei potenziali cambiamenti che potrebbero intervenire nel comparto con una tavola rotonda organizzata dall’Istituto Gemmologico Italiano in collaborazione con Fiera di Vicenza, Federdettaglianti Confcommercio, Collegio Italiano Gemmologi, Federorafi Confindustria e Federpietre.

“Materiale gemmologico e mercato: quali prospettive per il settore. Riflessioni ed analisi sul disegno di legge approvato dalla Camera dei Deputati” sarà il tema dell’incontro che si terrà domenica 15 alle ore 15,30 nella Sala Congressi al primo piano del padiglione I, che sarà moderato dal direttore della Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi, Steven Tranquilli.

Il confronto partirà dall’approvazione, il 30 novembre scorso, alla Camera dei Deputati del disegno di legge Mazzocchi-Mattesini sulla regolamentazione dei materiali gemmologici, a soli sette mesi di distanza dall’audizione delle associazioni del comparto orafo alla Commissione Attività Produttive presieduta dall’Onorevole Manuela Dal Lago. Alla tavola rotonda di domenica parteciperanno Rinaldo Cusi, presidente del Collegio Italiano Gemmologi; Licia Mattioli, presidente Federorafi; Raffaele Maino, presidente Federpietre; Giuseppe Aquilino, presidente Federdettaglianti Orafi; Paolo Valentini, presidente dell’Istituto Gemmologico Italiano; Antonello Donini, responsabile del Laboratorio Cisgem e Loredana Prosperi, responsabile del Laboratorio IGI.

I passi avanti compiuti negli ultimi mesi dal documento, ora al Senato per l’approvazione definitiva, costituiscono un importante risultato in quanto questa legge introduce una “maggior tutela del consumatore, maggiori responsabilità dell’operatore per quanto riguarda la denominazione e la qualità delle merci che propone alla propria clientela e concreti ostacoli alla concorrenza sleale, prestando però grande attenzione a non conferire alla legge un carattere vessatorio, ma anzi rendendola uno strumento in grado di esaltare la professionalità”.


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