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Prodotti pericolosi verso l’Ue, nel 2014 record di segnalazioni

Nuovo record di prodotti non alimentari pericolosi stoppati sul mercato europeo nel 2014, quasi 2.500, grazie al sistema d’allarme rapido Ue Rapex. Sono i dati pubblicati dalla Commissione europea che da 12 anni collabora con gli Stati membri per garantire che i beni di consumo immessi sul mercato europeo siano sicuri. È sempre dalla Cina che proviene la stragrande maggioranza (64%, come nel 2013) dei beni di consumo che mettono a rischio la salute. Gli altri provengono dai paesi europei (14%), Turchia (3%), altri paesi terzi (12%), mentre il 7% è di origine ignota.

I paesi di provenienza
I paesi di provenienza

Sono state 2.435 le segnalazioni dei 28, con un aumento del 3% rispetto al 2013. Tra i prodotti a cui è stata fatta particolare attenzione lo scorso anno anche le perline per i braccialetti dei bimbil’Italia ha inoltrato circa 40 segnalazioni ed effettuato 25 azioni di follow-up. È sceso a 39 il numero di prodotti “made in Italy” tra i segnalati non a norma Ue, dai 42 del 2013 e i 52 del 2012. I prodotti più pericolosi si confermano quindi i giocattoli (28%) e i prodotti tessili (23%), seguiti dal materiale elettrico (9%) e dagli autoveicoli (8%).

“Ogni prodotto in Europa – ha dichiarato Věra Jourová, commissaria europea per la Giustizia, i consumatori e la parità di generedeve essere sicuro per i nostri cittadini. I prodotti che possono causare danni devono essere ritirati dal mercato quanto prima. Proprio per questo motivo abbiamo creato il sistema di allarme rapido, uno strumento che nel corso degli anni si è rivelato molto efficace nella tutela dei consumatori europei. Si tratta di un esempio molto pratico della cooperazione dell’Ue a vantaggio dei nostri cittadini”.

I prodotti pericolosi più segnalati
I prodotti pericolosi più segnalati

La bigiotteria, per i metalli pesanti nocivi, compare tra i rischi chimici più comuni segnalati nel 2014, insieme a prodotti come scarpe e articoli in cuoio (ad esempio il cromo VI, una sostanza che irrita la pelle), i giocattoli e gli articoli di puericultura (ad esempio gli addolcitori della plastica, che possono causare problemi di fertilità). L’aumento delle notifiche del 3% rispetto all’anno scorso vuol dire che i consumatori sono stati protetti meglio in quanto è stato bloccato un numero maggiore di prodotti pericolosi.

Sempre nel 2014 il sito web del sistema di allarme rapido è stato visitato da quasi 2 milioni di persone. Come funziona il sistema? Quando uno Stato membro individua un prodotto che non è sicuro, inserisce una notifica nel sistema di allarme rapido. Tutti gli altri paesi effettuano una ricerca del prodotto in questione nei rispettivi mercati e se lo individuano indicano i provvedimenti (blocco delle vendite, ritiro, richiamo o rifiuto all’importazione da parte delle autorità doganali) che hanno adottato.


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