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Primo trimestre, e-commerce del dettaglio Usa a +17 per cento

Per la sesta volta consecutiva crescita a due cifre per gli Stati Uniti. Meno bene import ed export di diamanti

E-commerce, bene le vendite al dettaglio negli Stati Uniti nel primo trimestre 2012: registrato un +17 per cento annuo con 44,3 miliardi di dollari. È il sesto trimestre consecutivo di crescita a due cifre per gli Usa, secondo quanto dichiarato dalla società di analisi on line ‘comScore Inc‘. L’aumento dei prezzi ha contribuito a spingere gioielli e orologi tra le categorie top-performing tra i prodotti on line sottoposti a indagine.

Ciascuno dei top performer è cresciuto di almeno il 17 per cento annuo, ha dichiarato comScore. “Il primo trimestre di quest’anno è stato particolarmente forte per il retail e-commerce – ha commentato il presidente della società, Gian Fulgoni -: siamo tornati a tassi di crescita elevati con  numeri che non vedevamo dal 2007. Mentre la ripresa economica continua ad essere dolorosamente lenta, lo spostamento del canale e-commerce sembra in piena accelerazione: questo presenta opportunità ma anche sfide per gli operatori più restii a entrare nel mondo digitale. L’e-commerce ha raggiunto una massa critica in varie categorie di prodotto e sarà importante monitorare queste tendenze di vendita per valutare correttamente l’impatto sulle prestazioni retailer globali“.

Meno bene il commercio estero di diamanti lavorati: a marzo negli Usa l’import è sceso al 7,2 per cento su base annua (1,804 miliardi dollari) e le esportazioni dell’1,6 per cento (1,532 miliardi dollari). In volume, i diamanti lavorati importati si sono ridotti del 14,6  per cento a 1,135,621 carati. Le importazioni di diamanti grezzi hanno avuto un balzo del 40,5 per cento (a 52 milioni di dollari), mentre le esportazioni sono scese del 9,5 per cento a 38 milioni.

Per il primo trimestre del 2012, le importazioni di diamanti lavorati sono diminuite del 6,7 per cento su base annua a 4,814 miliardi dollari, mentre le esportazioni si sono attestate in calo dello 0,7 per cento a 4,295 miliardi dollari. Quanto ai grezzi, l’import porta segno negativo del 31 per cento a 120 milioni di dollari, mentre per le esportazioni  è stata registrata una lieve crescita (4,8 per cento a 110 milioni).


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