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#Primavicenzaoro: Ieg, Federorafi e Ice a supporto dell’alto di gamma

Dall'edizione di gennaio - dal 18 al 23 - al via progetto congiunto con Federorafi e Agenzia Ice per promuovere l'alto di gamma attraverso attività promoazionali e di incoming



#primavicenzaoro un progetto congiunto a sostegno del gioiello


Si presenta con un nome che è al tempo stesso un claim e porta con sé una lunga lista di attività a sostegno del gioiello: #primavicenzaoro è il nuovo progetto che Italian Exhibition Group, che organizza le rassegne a marchio Vicenzaoro, in sinergia con Federorafi e Agenzia Ice, lancia a partire dalla prossima edizione di gennaio, in calendario dal 18 al 23. #primavicenzaoro innanzi tutto perché la manifestazione veneta apre il calendario fieristico internazionale del gioiello. Ma a spiegare nel dettaglio la genesi delle attività in programma è Marco Carniello, direttore della divisione Jewellery & Fashion di IEG. 


Marco Carniello, direttore della divisione Jewellery & Fashion di IEG
Marco Carniello

Marco Carniello: “Il progetto avrà un suo risvolto importante per quanto riguarda l’incoming mirato di buyer”


Direttore, cos’è #primavicenzaoro?
“È un progetto che parte con un nome comunicativamente forte. Tengo subito a precisare che è un progetto ‘di sistema’. Con Italian Exhibition Group, infatti, ne tessono i fili l’agenzia Ice e le associazioni di categoria, in primis Federorafi che per i temi dell’attuale programma fa da capofila. L’obiettivo di #primavicenzaoro è consolidare il posizionamento della rassegna rispetto alla sua capacità di rappresentare tutta la filiera della gioielleria e dell’oreficeria: dalla pietra alla produzione, dai marchi alla gioielleria unbranded. La prima fase di questo progetto guarda in particolare all’alto di gamma”.

Quali attività includerà?
“Innanzi tutto una maggiore visibilità delle nuove collezioni dei brand di alta gioielleria. Abbiamo sollecitato e dato la nostra disponibilità agli espositori per promuovere, anche dal punto di vista della comunicazione, il lancio delle ultime novità di prodotto, in modo che Vicenzaoro January in modo sempre più incisivo per la prima vetrina dell’anno per il comparto, un’espressione delle novità e dei trend che accompagneranno le aziende lungo il corso dell’anno. In secondo luogo, il progetto avrà un suo risvolto importante per quanto riguarda l’incoming mirato di buyer. Abbiamo creato un Advisory Board composto da un gruppo di espositori guidati da Federorafi che hanno lavorato alla selezione dei compratori internazionali interessati all’alta gioielleria. È stata così definita una lista tra i 50 e i 100 buyer per il progetto“. 

Quali sono i mercati chiave di questa operazione? Da dove arrivano i buyer?
Più del 20% dei buyer è in arrivo dalla Cina, il 15% dal Giappone, il 10% da Russia così come il 10% da USA. Saranno poi molto ben rappresentate l’Europa e i Paesi del Golfo.  A loro offriremo un’accoglienza esclusiva, con un programma di ospitalità a cinque stelle non solo su Vicenza ma anche su Venezia. #primavicenzaoro è un progetto pensato per l’edizione di gennaio, naturalmente, ma lavoreremo per proporre programmi simili anche sulle altre edizioni di Vicenzaoro. L’intenzione è quella di continuare a sviluppare progetti mirati, in stretta collaborazione con Ice e le associazioni di categoria, che valorizzino tutti i comparti della filiera sulla base dello studio delle dinamiche di consumo e dei mercati potenzialmente più attrattivi nei prossimi 3-5 anni“.


Ivana Ciabatti: “Razionalizzare il panorama fieristico è stato un risultato storico”


Ivana Ciabatti, presidente Confcommercio Federorafi

Tra i piani di Federorafi  per il 2019 #primavicenzaoro è in cima alle priorità. L’associazione è infatti coinvolta in questo progetto e anche in altre attività di Italian Exhibition Group, oltre ad aver rinnovato la propria sinergia con l’Agenzia Ice.

“Il settore del gioiello ha sempre sofferto della mancanza di una fiera “propria” ovvero gestita o cogestita dagli imprenditori come succede nella stragrande maggioranza degli altri comparti del manifatturiero made in Italy – commenta la presidente Ivana Ciabatti -. Questa deficienza è però paradossalmente anche un punto di forza perché il “contrasto di interessi” tra chi organizza eventi fieristici e chi tutela gli interessi delle imprese (spesso espositrici) ha permesso la realizzazione di programmi innovativi. Infatti anche in questo ambito, non senza fatica, abbiamo raggiunto un risultato storico, ovvero una razionalizzazione del panorama fieristico nazionale ed internazionale attivando una proficua interlocuzione con IEG e cooperando con loro al fine di coordinare le azioni rivolte all’internazionalizzazione. Questa collaborazione ha generato e sta generando da un paio di anni una più stretta sinergia con IEG che ha portato alla condivisione di alcuni progetti in comune come quello riguardante l’incremento dell’appeal di VICENZAORO (#primavicenzaoro) per l’alto di gamma”.

Una situazione, quella attuale, che secondo la numero uno di Federorafi rende necessaria una riflessione più ampia. “L’attuale situazione di difficoltà delle fiere nel mondo e non solo nel settore orafo, così come degli operatori della distribuzione tradizionale, il consolidamento delle piattaforme di e-commerce, la difficoltà dei buyer internazionali di muoversi, impongono a tutti noi una riflessione sulle forme di promozione e di distribuzione del prodotto orafo nel prossimo decennio – prosegue –. Ad oggi quello che posso dire è che nel nostro comparto non possiamo prescindere dall’utilizzo delle due modalità di distribuzione del prodotto, quella fisica e quella virtuale. Del resto, è impensabile che la stragrande maggioranza delle imprese del settore possano permettersi, in termini di investimento, di organizzarsi propri eventi commerciali tali da garantirsi una adeguata visibilità e presenza di operatori/buyer. Questa attività è e sarà ad appannaggio dei pochissimi “brand internazionali” che, infatti, stanno anche rivedendo le proprie strategie di distribuzione e di presenza nelle fiere. In ragione di ciò, ad oggi, dobbiamo focalizzarci per rendere sempre più forte ed attrattiva la nostra principale manifestazione, ovvero Vicenzaoro, anche attraverso nuove iniziative come quella che verrà testata a gennaio con il progetto #primavicenzaoro“.


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