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#Primavicenzaoro, associazioni unite: “Il governo sostenga il progetto”

Federorafi, Orafi di Cna, Confartigianato e Confimi Industria hanno consegnato al sottosegretario del MISE Geraci, presente all'inaugurazione di Oroarezzo, una lettera per chiedere di accelerare sul potenziamento dell'alto di gamma

Una lettera consegnata al sottosegretario al commercio estero Michele Geraci,presente al taglio del nastro di Oroarezzoper chiedere di accelerare sul progetto #primavicenzaoro, lanciato alcuni mesi fa da Italian Exhibition Group in sinergia con l’Agenzia Ice e le associazioni di categoria (Confindustria Federorafi, Orafi di Confartigianato, Cna e Confimi Industria) che vuole rendere Vicenzaoro crocevia della domanda e dell’offerta dell’alto di gamma per la gioielleria italiana.

Michele Geraci

La premessa delle associazioni parte da una constatazione: a fronte del nuovo contesto europeo delle fiere, a partire dal ridimensionamento in primis di Baselworld (in termini di spazi, espositori e visitatori), il progetto #primavicenzaoro può rappresentare un volano importante per il gioiello italiano, nell’ottica di attirare alla prima manifestazione dell’anno i top buyer mondiali. Nella lettera, consegnata al sottosegretario dalla presidente di Federorafi Ivana Ciabatti, si chiede di accelerare il sostegno già acclarato del governo e tentare di partire con l’effettività dell’organizzazione già dal prossimo maggio. Questo per consentire agli attori di far debuttare la prima fase del progetto già dall’edizione di gennaio 2020.

“Le associazioni individuano nel progetto “PRIMA”, promosso da VICENZAORO, un’operazione in linea con le ultime direttive del MISE riferite al rinnovato Piano Straordinario per il Made in Italy, in quanto volta a consolidare la crescita verso la leadership mondiale della manifestazione italiana– si legge in una nota congiunta -. Il progetto si chiama “#primavicenzaoro” dove già la parola “PRIMA” focalizza le 3 priorità del progetto: PRemiumness dei buyer (in termini di selezione, qualità e ricerca), Ingaggio dei brand (partecipazione, condivisione e allineamento) e MAestri dell’accoglienza (valorizzazione dell’Italian Style)”.

Ivana Ciabatti

Il progetto intende innanzi tutto puntare sulla comunicazionee sulla visibilitàdelle nuove collezioni dei brand di alta gioielleria presenti a Vicenzaoro: l’obiettivo è rendere la rassegna veneta la prima vetrina dell’anno non solo  in termini temporali ma anche di consistenza dell’offerta.A questo seguirà l’organizzazione di missioni strutturate di incoming di top buyer interessati all’alta gioielleria.

La soddisfazione di IEG, Carniello: “Siamo contenti che le associazioni siano così in accordo nel sostenere #primavicenzaoro”

“La lettera firmata nei giorni scorsi dalle associazioni ci riempie di soddisfazione, perché è il segnale di una condivisione strategica del settore”: questo il primo commento a caldo di Marco Carniello, direttore della divisione Jewellery & Fashion di IEG.“Italian Exhibition Group è spettatore di questa richiesta al sottosegretario del Mise– prosegue –, ma naturalmente ne condivide i contenuti.

Marco Carniello

È importante intercettare l’evoluzione del mercato, anche di quello fieristico: le politiche delle grandi marche di orologeria sono diventate sempre più selettive sul fronte negozi, optando per un contatto con i propri consumatori diretto, tramite boutique monomarca e online. Questo spazio lasciato dai grandi brand inevitabilmente segnerà il ritorno dei buyer di alto di gamma verso la gioielleria: è qui che si apre un universo di opportunità per le aziende che partecipano a Vicenzaoro, che può rappresentare la risposta sia per i piccoli produttori sia per i grandi marchi”.

Il dialogo che le associazioni di categoria intendono aprire con il governo riguarda proprio il potenziamento dell’incoming e il supporto a eventi di comunicazioni. “Nella lettera è evidente l’urgenza di intervenire a livello centrale per portare il Made in Italy nelle migliori gioiellerie di tutto il mondo– va avanti Carniello -, l’Ice già ci crede ma serve un supporto ancora più deciso. Italian Exhibition Group dal canto suo continuerà a collaborare con tutte le associazioni di categoria come ha fatto finora, condividendo visioni e iniziative strategiche”.

 


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