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Presentata oggi la 31esima edizione di OroArezzo

Presentata oggi la 31esima edizione di OroArezzo, appuntamento internazionale per il settore dell’oreficeria che avrà luogo presso il polo fieristico di Arezzo Fiere e Congressi dal 10 al 13 aprile.

Quattro giorni che vedranno le creazioni di oltre 450 espositori (con un incremento del 10% rispetto alla passata edizione) presentate a un pubblico di addetti ai lavori, tra i quali spicca un cospicuo numero di buyers internazionali.

Durante la conferenza, che si è svolta oggi in via Spallanzani, è stata presentata una Nota sintetica del momento economico dell’industria della gioielleria, elaborata a partire da dati Istat.

Molti gli appuntamenti confermati, tra i quali PREMIERE, vetrina sulle mode e le tendenze dei prossimi mesi, e GOLD UP, prestigioso momento che vedrà i gioielli della collezione “Oro d’Autore” abbinati agli abiti di 16 stilisti dell’Alta Moda italiana.

«È inutile negare – sottolinea Giovanni Tricca, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi – che la crisi globale ha colpito anche il nostro comparto. Il consuntivo del 2009, secondo i dati forniti dall’Istat, parla di un -5,7% per quanto concerne la produzione. In calo anche le esportazioni, con un -23,1%. Stesso dicasi per le importazioni, che hanno subito un decremento del -30,8%. Del resto viviamo la crisi più profonda del dopoguerra, con radici finanziarie che poi si sono allargate all’economia e le cui avvisaglie si erano avvertite già alla fine del 2000».

Il Direttore di Arezzo Fiere e Congressi, Raul Barbieri, ha inoltre evidenziato i limiti e i problemi strutturali del settore, coperti in qualche modo dal boom della domanda internazionale che aveva portato a rimandare la ricerca di un riposizionamento dell’industria orafa italiana. Con gravi danni per la competitività del movimento, problema che ha aperto la strada all’ingresso sui mercati di nuovi concorrenti.

«La buona notizia che emerge dai dati più recenti – prosegue Barbieri – è quella che il mese di gennaio del 2010 sembra registrare un’inversione di tendenze. Le prime stime elaborate sulla base dei dati in nostro possesso indicano, infatti, una variazione di segno positivo. È probabilmente troppo presto per parlare di un sicuro punto di svolta ma certamente è incoraggiante notare questi segnali di ripresa».

Secondo le elaborazioni del centro Arezzo Fiere e Congressi su dati Istat, l’industria italiana orafo-argentiera registra un -23,1% di export in meno rispetto all’anno precedente (e un -30,8% in meno nelle importazioni). Quasi dimezzate – rispetto a un anno prima – le esportazioni dalla provincia di Roma. Flessioni consistenti anche per Valenza (-31,3%), per Vicenza (-28,2%), per Napoli (-24,1%), e per Milano (-21,1%). Minori sono gli arretramenti (-11,3%) delle esportazioni dalle altre province non distrettuali (che però hanno un “peso” ancora limitato: 11,3% del totale). Secondo le rilevazioni dell’Istat, nel 2009 la produzione di gioielleria in Italia si è ridotta del -16,9% rispetto al 2008, quando già era arretrata del -16,2%.


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