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Presentata l’associazione Oroitaly: export e nuovo apprendistato i primi obiettivi

Trasferire i saperi del comparto orafo alle nuove generazioni è tra le priorità del gruppo: al momento 70 le aziende della produzione e del commercio associate

convegno

(Da sinistra: l’assessore comunale al Lavoro Enrico Panini; il segretario generale di Oroitaly Gianni Lepre; il presidente dell’associazione Generoso De Sieno; Roberto de Laurentiis, presidente della Federazione orafa campana e del Consorzio Antico Borgo Orefici)

Presentata questa mattina a Napoli, nella sede della Camera di Commercio provinciale, l’associazione Oroitaly: circa 70 aziende, al momento, sia del segmento produttivo sia del mondo del commercio al dettaglio italiano si sono riunite con la formula dell’associazione semplice per promuovere il made in Italy e proporre un’interfaccia tra il settore orafo e le istituzioni a tutti i livelli. Alla presentazione hanno preso parte il presidente dell’Associazione, il maestro orafo Generoso De Sieno, e il segretario generale Gianni Lepre. L’incontro ha preso il via con il saluto di Roberto de Laurentiis, presidente della Federazione orafa campana e del Consorzio Antico Borgo Orefici.

“Tra il segmento produttivo e quello commerciale del settore orafo in Italia parliamo rispettivamente di cira 36mila e 60mila addetti – ha spiegato Lepre – una filiera rilevante per il Paese, che però ha subito negli ultimi anni un calo significativo. L’associazione Oroitaly vuole farsi promotrice di un nuovo dialogo con le istituzioni locali e nazionali per migliorare lo stato di saluto del comparto e quello delle migliaia di famiglie e aziende ad esso legate”. L’internazionalizzazione compare in cima alle priorità di Oroitaly. L’obiettivo, spiegano, è quello di migliorare il mercato interno e superare la soglia del 10% nella crescita dell’export. Come? Studiando le opportunità esistenti quanto a finanziamenti regionali, nazionali ed europei e con più voce in capitolo sui mercati da esplorare.

Tra le proposte più immediate, anche un progetto di modifica dell’idea di “Bottega Scuola”. Di come cioè un mestiere antico come quello dell’orafo può essere valorizzato e insegnato alle nuove generazioni. “La nostra idea – prosegue Lepre – è quella che sia lo Stato a farsi carico della paga dell’apprendista e anche di un contributo al maestro di bottega, ricompensando l’opera di chi sta trasferendo il proprio mestiere e il tempo che sta dedicando all’insegnamento”. Altri obiettivi dell’associazione riguardano la lotta all’abusivismo e alla conseguente battaglia contro le contraffazioni.

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(da sinistra: Generoso De Sieno, Roberto de Laurentiis, il presidente della Banca di Credito Cooperativo Napoli Amedeo Manzo e il responsabile per il centro sud della Banca Popolare di Vicenza Marco Tuscano)  

Alla presentazione sono intervenuti anche Amedeo Manzo, presidente della Banca di Credito cooperativo di Napoli, e Marco Tuscano, responsabile dell’area Roma e Centro Sud di Banca Popolare di Vicenza – che hanno dichiarato la disponibilità di entrambi gli istituti di credito di sostenere il comparto; infine, l’assessore al Lavoro e alle Attività produttive del Comune di Napoli, Enrico Panini,  che ha annunciato, di concerto con Roberto de Laurentiis, un progetto per promuovere la “bottega aperta”.

“La prossima settimana – ha detto de Laurentiis – ci incontreremo per mettere a punto l’ipotesi di aprire le porte delle botteghe del Borgo Orefici di Napoli al pubblico. Cittadini e turisti potrebbero conoscere in prima persona la manualità e l’arte che si cela dietro un gioiello”. “Il Comune dà tutta la propria disponibilità per far sì che si vada in questa direzione – ha risposto l’assessore Panini -: quando le realtà produttive si mettono insieme aiutano se stesse, la città e il paese. Il brand Italia è un valore aggiunto realmente riconosciuto dal resto del mondo”.

“Tempo fa ho condiviso con Gianni Lepre l’idea di un marchio che mettesse insieme le artigianalità orafe di eccellenza per battere la concorrenza – ha commentato Generoso De Sieno –, così è nata l’idea di Oroitaly. Associandoci abbiamo più forza, anche nel far ascoltare le nostre richieste”.


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