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Premio Galdus, per ri-scoprire l’arte nelle sue forme

Sabina Belli, Ceo di Pomellato, premia i futuri ambasciatori dell'oreficeria made in Italy con ciondoli DODO

Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato, scartato, è un altro passo avanti” sosteneva Thomas Edison. Una filosofia condivisa quest’anno anche dal premio Galdus che ha avuto per tema “L’errore opportuno”, ovvero, una diversa opportunità di crescita. Giunto alla sua 13esima edizione, il contest che invita gli studenti delle scuole medie e superiori d’Italia a ri-scoprire l’arte nelle sue forme, ha premiato ancora una volta il talento attraverso le migliori interpretazioni selezionate da una giuria, presieduta dal maestro Franco Loi e dal presidente onorario Liliana Segre, senatrice a vita e presidente dell’Associazione Figli della Shoah, che ha visto la partecipazione di esperti e professionisti di vari settori tra cui, nella sezione Arte – MANUFATTO DI OREFICERIA, Sabina Belli, CEO di Pomellato, che il 22 maggio scorso ha premiato nella Sezione Junior, Sabrina Cigada con “L’errore Porta” del Liceo Artistico Orsoline (Milano) – l’immagine simbolica della serratura ci proietta nella metafora delle porte che si possono aprire, anche dopo un errore, un fallimento, una caduta.

Sabrina Cigada

Sezione Junior, Erminia Cofone con “Alter Ego – Earrings”, Accademia Pomellato Virtuosi di Milano. L’ispirazione è tratta dal Kintsugi giapponese, antica arte del ricomporre con l’oro vasi e ceramiche rotte. Il valore simbolico della riparazione dell’errore si unisce alla bellezza delle linee pulite ed essenziali e proietta ciò che appartiene al cuore dell’uomo verso l’eternità. Un gioiello da indossare, da vivere, da esaltare.

Erminia Cofone

Arte Orafa – Menzione Speciale della giuria Claudia Marigliano con “Conosci te stesso”, Accademia Pomellato Virtuosi di Milano. Un copricapo originale, degno di una sfilata di moda, con una lente a forma di bussola che orienta lo sguardo verso l’interno di sé, alla scoperta del viaggio nel proprio io.

Presso Palazzo Lombardia di Milano ai futuri ambasciatori dell’oreficeria made in Italy sono stati donati ciondoli Dodo.

La presenza di Pomellato al Premio – ha affermato Diego Montrone Presidente di Galdus – rende evidente che il rapporto tra scuola e impresa non si traduce in una mera fornitura di competenze tecnico-professionali, ma comprende anche quegli aspetti legati ad arte, cultura, musica che fanno di una persona un soggetto completo e capace di abbracciare completamente la vita”.

L’impegno della Maison nella salvaguardia della tradizione orafa e la competenza di Galdus nell’ambito educativo ci permettono di offrire programmi di studio e approfondimenti di grande valore per la formazione degli artigiani del futuro. Queste nuove risorse saranno fondamentali per continuare a tutelare il genio e l’autenticità del Made in Italy”. Ha dichiarato Sabina Belli.

A Paolo Grossi, Presidente Emerito della Corte Costituzionale è stata conferita  “La chiave di lettura del Premio Galdus 2019”, riconoscimento annuale per la capacità di trasmettere valori, insegnamenti e spunti di riflessione sul tema del concorso.

www.galdus.it


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