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Pos, l’Europa fissa il tetto massimo delle commissioni

Entrato il vigore il regolamento per abbassare le commissioni per bancomat e carte di credito. Aquilino (Federpreziosi): “È solo il primo passo, ora l’Italia deve attuare la norma”

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È entrato in vigore il Regolamento UE n. 751 del 2015 che impone un tetto massimo alle commissioni interbancarie sui pagamenti elettronici, così indicati: lo 0,3% sul valore della singola transazione per le carte di credito e lo 0,2% per i bancomat e le carte prepagate. Attualmente le commissioni versate agli istituti di credito variano dallo 0,5% allo 0,7% per le transazioni eseguite con il bancomat e dall’1% al 4% se il cliente utilizza la carta di credito.

Secondo Bruxelles, tale limiti incentiveranno l’uso della moneta elettronica e renderanno più trasparenti le transazioni effettuate attraverso carta di credito o bancomat. I limiti massimi entrati in vigore il 9 dicembre si applicano esclusivamente alle carte consumer dei circuiti Visa, Mastercard e PagoBancomat (quelle utilizzate da titolari-consumatori, la parte preponderante delle carte in circolazione) e non alle carte commercial (quelle emesse per imprese, enti o liberi professionisti e che sono utilizzate per le spese inerenti l’attività commerciale o professionale). Sono escluse anche le carte American Express e Diners che continueranno ad applicare le proprie commissioni, generalmente più alte.

Sulla questione Confcommercio sottolinea “l’esigenza di monitorare in modo sistematico gli effetti dell’attuazione della nuova norma e di verificarne l’efficacia in termini di effettiva riduzione delle commissioni pagate dagli esercenti” e auspica “l’istituzione di un Tavolo di monitoraggio costituito da Ministero dell’Economia e delle finanze, Ministero dello sviluppo economico, Banca d’Italia, Associazione bancaria italiana, associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, Poste italiane S.p.a., Consorzio Bancomat, imprese che gestiscono circuiti di pagamento e associazioni delle imprese maggiormente rappresentative a livello nazionale”.

aquilinoPosizione condivisa dalla sigla del comparto orafo di Confcommercio, Fedepreziosi. “Quando mi sono insediato anni fa – dichiara il presidente Giuseppe Aquilino (in foto a sinistra)quando ipotizzavo questa riduzione. Invece le cose, a furia di impegnarci, sono andate nel senso che volevamo. Ora la parola spetta alle banche che devono adeguarsi: perciò, al momento, cantiamo vittoria per metà”. Quali sono i prossimi step? “Bisogna sedersi al tavolo con le istituzioni coinvolte – prosegue –, in primis il ministero delle Finanze e l’Abi. Naturalmente, ci muoveremo di concerto con la Confcommercio che rappresenta tutti i segmenti del commercio. Per quel che abbiamo registrato, comunque, i dettaglianti orafi sembrano tutti molto soddisfatti del provvedimento”. 


1 commento

  1. Marcello says:

    Trovo corretto che i pagamenti debbano diventare tutti digitali… Io infatti mi trovo benissimo a effettuare pagamenti tramite smartphone usando l’app Satispay. Con Satispay posso pagare nei negozi tramite smartphone e posso anche inviare soldi ad amici senza che ci sia nessuna commissione! Funziona come un borsellino virtuale in cui scegli quanto metterci, e che se si scarica si auto ricarica tramite IBAN fino alla cifra scelta. Lo trovo comodissimo!
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