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Ponte commerciale tra Italia e India: accordo tra Fiera di Vicenza e GJEPC

Nuovo passo verso l’internazionalizzazione: siglata a Las Vegas strategia comune tra la rassegna veneta e il Gem & Jewellery Export Promotion Council

Roberto Ditri, presidente di Fiera di Vicenza Spa

Un ponte commerciale tra l’Italia e l’India:  è questo il fulcro dell’accordo internazionale siglato da Fiera di Vicenza con il Gem & Jewellery Export Promotion Council che ha ad oggetto scambi nel settore della gioielleria e dei macchinari e tecnologia collegate. La decisione della Spa guidata da Roberto Ditri è stata ufficializzata durante il JCK Show di Las Vegas, la vetrina americana in cui Fiera di Vicenza è stata protagonista con Vicenzaoro Italian Club e 132 aziende orafo-gioielliere eccellenze del Made in Italy. Le relazioni commerciali tra il nostro paese e l’India viaggeranno su un canale preferenziale grazie ai due solidi pilastri posti dai principali ‘mediatori’ di business della gioielleria mondiale, Vicenzaoro e l’India International Jewellery Show di Mumbai.

L’Accordo prevede un accesso privilegiato al mercato indiano per le aziende italiane dell’oro, dei gioielli e dei macchinari per la lavorazione orafa: nel contesto della rassegna che si svolge presso il Bombay Convention & Exhibition Centre di Mumbai, aree espositive dedicate al format Vicenzaoro Italian Club e T-GOLD.  Fiera di Vicenza sarà rappresentante esclusivo per le aziende ed i distretti italiani del settore oro e preziosi interessati ad essere presenti alla manifestazione internazionale. Per contro, nelle varie declinazioni della Spa veneta si assisterà ad una valorizzazione del padiglione dedicato all’India, per gli Eventi che si svolgono con il brand Vicenzaoro, con la presenza dei principali player indiani del gioiello d’alta gamma, sotto l’egida e con il coordinamento di GJEPC.

L’India è ormai il primo mercato al mondo per la domanda di gioielleria ed è una opportunità concreta per l’eccellenza italiana, malgrado una gestione dei dazi doganali non proprio stabile, ma nell’alto di gamma si sono registrate, negli ultimi anni, performance significative. Proprio l’osservazione di questo trend ha portato Fiera di Vicenza a potenziare il business in quell’area, individuando progettualità per il comparto orafo e gioielliero italiano anche in una prospettiva di breve periodo, viste le recenti dichiarazioni ufficiali del Governo di New Delhi in merito alla volontà di abbattere radicalmente i dazi doganali ancora in essere.

Dunque, Fiera di Vicenza diventa partner ufficiale di Gem & Jewellery Export Promotion Council, società organizzatrice della più importante manifestazione della gioielleria e delle tecnologie collegate di Mumbai, capitale finanziaria dell’India e sede delle principali istituzioni e manifestazioni del comparto orafo. La GJEC è anche la principale Organizzazione collegata al Governo Indiano che rappresenta e promuove le attività dell’industria indiana delle gemme e del gioiello, ne certifica le esportazioni e sviluppa la cooperazione e gli scambi tra le stesse aziende indiane del settore.

“L’Accordo rappresenta un importante passaggio per il consolidamento della leadership di Vicenzaoro, un plus di Fiera di Vicenza nei confronti delle Manifestazioni che nel mondo si contendono il primato della gioielleria e oreficeria – ha dichiarato Ditri -. Un’ulteriore opportunità di affermazione internazionale per il gioiello italiano. L’India è uno dei mercati dove la filiera del lusso e del gioiello Made in Italy ha un potenziale enorme di opportunità di business. La cultura e la tradizione indiana riservano un ruolo di grande attualità ai preziosi, che scandiscono gli eventi più importanti della vita. Fiera di Vicenza è da tempo impegnata nell’intensificazione delle relazioni con l’India, dove l’eccellenza del Made in Italy è altamente percepito dai ceti più alti come ‘super brand’ ad alto contenuto di innovazione e design, espressione di esclusività. Per muoversi in un paese vasto come un continente bisogna conoscere il mercato e farsi riconoscere. La sigla dell’Accordo con GJEPC è per Fiera di Vicenza un traguardo raggiunto, punto di partenza per nuovi percorsi di crescita; rappresenta lo strumento di supporto alle nostre imprese per incontrare domanda e offerta, il ‘gateway’ per le aziende orafe italiane nel mercato indiano, e non solo”.

“Questa partnership, conseguita con un anno di lavoro, è un nuovo elemento-chiave della nostra nuova strategia, che ha tra gli obiettivi il forte posizionamento a livello mondiale del brand Vicenzaoro – gli fa eco il direttore generale di Fiera di Vicenza Corrado Facco -. Il mercato indiano, che conta già oltre 150 milioni di consumatori evoluti, non poteva non entrare a far parte della nostra azione. L’alleanza con il partner indiano segna quindi un deciso passo in avanti nella logica di internazionalizzazione e di networking globale intrapresa da Fiera di Vicenza con il piano strategico FDV 2011/15, varato lo scorso anno. Risale solo a pochi giorni fa e precisamente al 17 maggio un altro importante Accordo siglato in occasione del World Jewellery Forum di Vicenza, con il Dubai World Trade Centre (DWTC), tramite il quale Fiera di Vicenza diventa interlocutore di riferimento delle aziende italiane ed europee della gioielleria, oreficeria e delle tecnologie collegate per le manifestazioni organizzate a Dubai. Momenti importantissimi per intercettare la domanda locale di prodotti Made in Italy e strutturare relazioni con buyers, retailers e gruppi di acquisto dei sistemi di riferimento”.

Secondo quando emerge dal report elaborato dal Polo Studi sull’Impresa Università di Verona – Vicenza per conto di Fiera di Vicenza Spa, nel 2011 l’India si è confermata il primo Paese al mondo per domanda di gioielleria in oro, con una quota di mercato del 28,9%, superiore a quella della Cina che occupa il secondo posto nella classifica mondiale con una quota pari al 26,1%. In questo paese da 1 miliardo e 130 milioni di abitanti il gioiello assume un significato religioso e culturale, importante investimento per la vita, tanto che le gioiellerie hanno raggiunto quota 2 milioni. Il fortissimo recente sviluppo dell’economia indiana ha peraltro generato una nuova classe sociale con grande capacità di acquisto di beni del segmento luxury e con un forte interesse per lo stile occidentale.


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